Aumento PET in Europa si rivela di breve durata, aspettative per settembre in calo
Un venditore ha confermato prezzi per lo più stabili ad agosto, ma ha notato di aver sentito offerte aggressive da parte di alcuni fornitori dell’Europa nord-occidentale. Ha osservato: "La domanda è stata tranquilla, in linea con il mese, poiché molti trasformatori nel settore dell’imballaggio hanno chiuso per le vacanze."
Il rimbalzo di luglio si rivela di breve durata, gli aumenti spot vengono cancellati
I prezzi spot del PET bottiglia hanno registrato piccoli aumenti di circa €30/ton tra la fine di giugno e l’inizio di agosto, con una mancanza di consumo robusto e una disponibilità sufficiente che ha limitato l’entità degli aumenti di prezzo.
Trasformatori e distributori hanno concordato che la domanda ha seguito un rallentamento stagionale. Un buyer ha detto che la domanda è stata piuttosto stabile durante la maggior parte del mese, anche se è rallentata nell’ultima settimana. Nel frattempo, un altro trasformatore ha detto: "Le condizioni generali non erano male, ma più deboli del solito per la stagione."
Un distributore ha riferito che il mercato locale del PET è stato debole fino ad agosto, mentre i produttori regionali si aspettavano un mese più forte. Ha osservato che l’Europa meridionale ha registrato risultati migliori rispetto al Nord Europa, dove i prezzi hanno raggiunto soglie critiche in alcuni casi. Le condizioni meteorologiche non hanno sostenuto la domanda nei settori dell’acqua minerale e delle bevande, mentre i costi in calo hanno aggiunto ulteriore pressione. Le chiusure di agosto per PTA e PX hanno indicato rispettive diminuzioni di €7/ton e €10/ton a seguito di un calo di €25/ton nei contratti del MEG di agosto.
Questa pausa, unita alle aspettative per prezzi in calo, ha limitato qualsiasi potenziale di rialzo e ha persino spinto alcuni venditori a offrire sconti per mantenere i volumi di vendita verso la fine di agosto. Questo ha portato i prezzi spot a restituire i loro precedenti aumenti.
Le offerte aggressive di fine mese pesano sul sentimento
I buyer hanno riferito che, mentre la prima metà di agosto è stata in gran parte stabile, nella seconda metà sono emerse offerte più aggressive poiché le aspettative di debolezza per settembre sono aumentate. Un trasformatore ha riportato acquisti con diminuzioni di circa €40-50/ton, riflettendo il tono ribassista per il mese prossimo. Tuttavia, altri ritengono meno probabili cali di circa €50/ton, poiché i produttori faticherebbero a coprire i costi in un contesto di margini già ridotti.
Un venditore ha osservato che i fornitori turchi potrebbero tornare con offerte aggressive a settembre, il che potrebbe esercitare ulteriore pressione sui prezzi europei. Questo è in linea con le proiezioni di domanda in rallentamento nel settore dei preformati, offrendo un po’ di sollievo sul lato dell’offerta.
Le previsioni sui costi guidano le aspettative di settembre
I partecipanti al mercato hanno concordato che il sentimento di settembre dipende anche dagli sviluppi delle materie prime. I player hanno monitorato attentamente i mercati delle materie prime, con un venditore che ha osservato che eventuali perdite si tradurrebbero probabilmente in diminuzioni simili nei prezzi della resina PET.
Data la lenta consumazione di bevande, la fine dell’alta stagione e l’arrivo di offerte a prezzi in calo, le aspettative sono ampiamente orientate verso un altro giro di ribassi a settembre. Come ha riassunto un buyer, "Il trend rialzista è stato di breve durata." A meno che la domanda non migliori, è probabile che i prezzi scendano.
Si prevede che le importazioni in ritardo influenzeranno negativamente il sentimento. Un distributore ha menzionato che alcuni carichi vietnamiti acquistati un paio di mesi fa stanno ancora arrivando, aggiungendo pressione al sentimento durante agosto.
L’indagine AD sul PET vietnamita riduce l’interesse per le importazioni
La Commissione Europea ha annunciato il 17 luglio che le importazioni di PET dal Vietnam saranno soggette a registrazione doganale, a seguito dell’indagine anti-dumping avviata a maggio 2025. La fase procedurale consente alla Commissione di imporre dazi retroattivi se l’indagine conferma un dumping dannoso. I potenziali dazi potrebbero variare tra l’11% e il 28%, in base alle stime di dumping e danno presentate nel reclamo, anche se non sono state fissate cifre definitive. Il periodo di registrazione rimarrà in vigore per nove mesi dalla data di entrata in vigore.
Questa incertezza normativa ha dissuaso molti buyer dal prendere carichi vietnamiti, riducendo ulteriormente l’interesse per le importazioni. Alcuni partecipanti ritengono che il rischio di dazi retroattivi manterrà i buyer cauti nei prossimi mesi, potenzialmente indirizzando una maggiore domanda verso fonti locali e alternative non-UE.
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