Aumento stirene spinge ulteriormente PS europeo, innesca un recupero ritardato dell’ABS dai minimi di 5 anni
Rialzo stirene ridefinisce scenario dei prezzi
Il contratto dello stirene di febbraio si è attestato in rialzo di €120/ton rispetto a gennaio, a seguito di un aumento di €130/ton del benzene, rafforzando così la pressione sui costi lungo la filiera degli stirenici. Lo stirene spot ha raggiunto $1100/ton FOB NWE durante gennaio, segnalando un aumento di circa $200/ton rispetto all’inizio di dicembre, a fronte di fattori sia dal lato dell’offerta che della domanda.
Nel frattempo, le aspettative di ulteriori aumenti persistono, spinte dai fermi impinto per manutenzione in primavera e vincoli lato offerta ancora presenti, inclusi disagi legati alle condizioni meteorologiche che incidono sulle forniture dagli Stati Uniti. Tuttavia, queste previsioni rimangono prospettiche e soggette ai limiti della domanda.
Produttori annunciano aumenti per PS, buyer potrebbero resistere
Nel segmento PS, i principali produttori europei hanno rapidamente annunciato aumenti per febbraio. INEOS ha comunicato un incremento di €130/ton per GPPS, insieme al gap di €100/ton per HIPS, mentre Trinseo ha alzato i prezzi di GPPS e HIPS di €130/ton ciascuno.
Questi annunci hanno esteso la ripresa del PS per il terzo mese consecutivo, dopo due mesi di rialzi precedenti a febbraio. Tuttavia, diversi distributori e buyer hanno osservato che i fornitori potrebbero aver avviato le trattative con richieste iniziali ambiziose, con aumenti fino a €150/ton che circolavano sul mercato.
Sebbene gennaio abbia visto una ripresa temporanea della domanda, con i buyer che hanno anticipato gli acquisti in previsione di ulteriori aumenti di prezzo, i player segnalano ora che questo anticipo potrebbe tradursi in una domanda più debole nel resto di febbraio. Di conseguenza, si prevede che i livelli delle trattative si stabiliscano più vicino a rialzi di €120/ton, in linea generale con l’aumento dello stirene, piuttosto che riflettere pienamente le richieste iniziali più elevate.
ABS risale dai minimi di 5 anni, le interruzioni di offerta rafforzano posizione dei venditori
Nel frattempo, il mercato dell’ABS ha registrato un atteso recupero dopo essere rimasto stabile intorno ai minimi degli ultimi cinque anni per gli ultimi due mesi, a seguito di un trend ribassista iniziato da marzo 2025. Febbraio ha segnato un punto di svolta, poiché la rilevanza dell’aumento dello stirene ha spinto i venditori ad annunciare aggiustamenti significativi. Pressioni delle materie prime sono giunte anche dall’aumento di €30/ton del butadiene e di €17/ton dell’ACN, aumentando ulteriormente i costi produttivi dell’ABS. Secondo i fornitori, i costi dell’ABS sono cresciuti di €80-90/ton.
Trinseo ha ufficialmente annunciato aumenti di €90/ton per l’ABS, mentre fonti di mercato si attendono rincari simili da altri fornitori. Le richieste iniziali di aumento sono arrivate fino a €100/ton, motivando sia la pressione dei costi che vincoli operativi. Elix ha dichiarato forza maggiore sull’ABS a causa di restrizioni legate alle materie prime, derivanti da una combinazione di tempi di consegna più lunghi, problemi logistici e disagi per il personale.
La domanda resta il tallone d’Achille
Nei mercati di PS e ABS, i player concordano che la durata del rimbalzo osservato a febbraio dipenderà dalla capacità della domanda di assorbire prezzi più alti. Diversi buyer prevedono di opporsi agli aumenti attorno ai €100/ton per l’ABS, sostenendo che la domanda finale resta stagnante e che i grandi clienti continuano a ottenere prezzi netti relativamente bassi.
La concorrenza delle importazioni, oltre a irrisolti problemi di consegna presso alcuni produttori europei, continua a pesare sul sentiment di mercato. Sebbene si preveda che lo stirene continui a esercitare pressioni al rialzo nei prossimi mesi, molti player rimangono scettici circa la possibilità che i produttori riescano a trasferire completamente l’incremento dei costi senza un miglioramento più netto dei fondamentali della domanda.
Nonostante un recente aumento delle richieste per l’ABS, i player hanno avvertito che ciò non indica una ripresa strutturale della domanda. Al contrario, l’interesse all’acquisto è stato in gran parte attribuito all’esaurimento delle scorte, dato che molti buyer avevano posticipato gli acquisti verso fine anno e non avevano fretta di acquistare lo scorso mese nonostante le prospettive più rialziste per febbraio.
Per il momento, febbraio sembra segnare un punto di svolta ciclico—soprattutto per l’ABS—ma sarà l’equilibrio tra la spinta dei costi e la resistenza della domanda a determinare se il rimbalzo potrà essere sostenuto fino alla primavera.
Più plastics news gratuite
Prezzi polimeri (PP, LDPE, LLDPE ,HDPE, PVC, GPS; HIPS, PET, ABS), trend di mercato e molto di più...- Marzo indica ulteriori aumenti nei mercati europei di PP, PE
- Il mercato del PVC in India tocca nuovi minimi dopo i tagli di marzo di Taiwan; gli operatori cercano stabilità.
- Fermi impianto Q1 sostengono mercati PP, PE MO a febbraio; si estenderanno a marzo?
- Fermi impianto PE indefiniti nel SEA: Mercato in crisi per problemi domanda che minacciano sopravvivenza
- Mercati PPH della Turchia sono andati meglio dei copolimeri a febbraio
- Priorità ripresa margini superano squilibri offerta nei mercati europei del PVC
- Domanda PVC in Asia stagnante; speranze di ripresa spostate alla fine del 1° trimestre
- Difficoltà per settore petrolchimico della Corea del Sud anticipano risultati finanziari deludenti per 2024; recente piano del governo aiuterà a superare la situazione?
- Mercati PP, PE cinesi affrontano aumento dell’offerta post-festiva e domanda tiepida
- Braccio di ferro in Turchia poiché domanda PVC è in difficoltà contro costi in aumento

