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Buyer polimeri Asia mantengono calma nonostante nuovo rialzo poiché prezzi superano preoccupazioni offerta

  • 22/07/2026 (09:33)
L’equilibrio di potere nei mercati asiatici dei polimeri si sta gradualmente spostando questa settimana, poiché i player sostengono sempre più spesso che sono le strategie di prezzo, e non reali carenze di offerta, a diventare la forza trainante dei mercati di PP, PE e PVC. Sebbene le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuino a sostenere i prezzi dell’energia e incoraggino un sentimento dei venditori in rialzo, i buyer della regione mostrano maggiore scetticismo verso le affermazioni di disponibilità limitata, preferendo invece attendere una direzione di mercato più chiara.

L’atteggiamento prudente segna un marcato contrasto con la forte ondata di acquisti osservata durante il picco di prezzo di marzo. La maggior parte dei trasformatori e trader aveva già reintegrato le scorte tra fine giugno e inizio luglio, prima che i prezzi risalissero, lasciando poca urgenza di nuovi acquisti nonostante le recenti pressioni al rialzo.

Venditori difendono prezzi più alti riducendo le offerte

I fornitori continuano a citare una disponibilità regionale ridotta, incertezza logistica e costi delle materie prime più alti come giustificazione per prezzi in rialzo. Tuttavia, molti buyer sostengono che i movimenti attuali dei prezzi siano sempre più determinati dalla gestione delle offerte e dalle strategie di prezzo piuttosto che da diffuse carenze fisiche.

Sui mercati sia del PP che del PE, i player riferiscono che il numero di offerte disponibili è diminuito, soprattutto da parte dei fornitori mediorientali dopo la rinnovata escalation dei conflitti regionali. Tuttavia, molti buyer non vedono più questo come segno di gravi carenze di offerta.

Al contrario, un numero crescente di operatori ritiene che alcuni fornitori stiano limitando le offerte nel tentativo di rafforzare il sentimento di mercato ridotto e sostenere prezzi più elevati.

Alcuni buyer hanno citato il PE di origine statunitense come un altro esempio di questo trend. Sebbene circolino meno offerte sia in Cina che nel Sudest Asiatico, i partecipanti di mercato generalmente non ritengono che l’offerta statunitense sia realmente limitata. Piuttosto, diversi buyer hanno affermato che i fornitori sembrano trattenere materiale per sostenere ulteriori aumenti di prezzo.

Il risultato è un mercato in cui stabilire livelli di transazione praticabili è diventato sempre più difficile, dal momento che buyer e venditori hanno visioni differenti sull’entità della disponibilità corta di offerta.

PP in Cina rimane relativamente limitato mentre il PE è più equilibrato

In Cina, il PP continua ad essere percepito come il mercato più ristretto rispetto al PE, sostenendo un sentimento relativamente rialzista.

La disponibilità di PE, invece, rimane più confortevole nonostante le meno numerose offerte mediorientali. I partecipanti di mercato affermano che le sole condizioni di offerta non sono più sufficienti a giustificare significativi aumenti di prezzo, portando i venditori a basarsi sempre di più sul supporto dei costi e su strategie di offerta controllata.

Nel Sudest Asiatico, i buyer restano nettamente più calmi rispetto alle precedenti crisi geopolitiche. La maggior parte dei partecipanti prevede che il recente conflitto in Medio Oriente sarà temporaneo e si aspetta che i prezzi del petrolio si attenuino con la riduzione delle tensioni, limitando la loro propensione ad inseguire prezzi polimerici più elevati.

Il Vietnam illustra particolarmente bene questo approccio prudente. I buyer hanno acquisito volumi relativamente ampi verso la fine di giugno prima del recente rialzo, con molte spedizioni previste in arrivo per agosto. Si prevede che questi arrivi a costo ridotto possano allentare parzialmente la pressione al rialzo sul mercato di importazione nelle prossime settimane.

Allo stesso tempo, il mercato domestico del Vietnam rimane relativamente limitato dopo che i trader hanno evitato di rifornire le scorte per diversi mesi, tornando sul mercato solo a fine giugno. La disponibilità limitata in pronta consegna ha quindi continuato a sostenere i prezzi domestici nonostante il sentimento più cauto dell’ambiente più ampio.

Mercato PVC attende la prossima mossa del produttore di Taiwan

L’attenzione nel mercato asiatico del PVC è ora quasi interamente rivolta all’annuncio dei prezzi di agosto da parte del principale produttore taiwanese, che al momento della pubblicazione non era ancora stato pubblicato. I player affermano che le negoziazioni non sono ancora iniziate, lasciando i buyer regionali riluttanti a stabilire nuove aspettative di prezzo.

Il mercato domestico del PVC cinese è salito insieme agli aumenti dei futures di Dalian, mentre le offerte di esportazione sono rimaste per lo più da stabili a leggermente in rialzo. Tuttavia, gli esportatori cinesi hanno incontrato difficoltà nell’applicare aumenti più aggressivi.

L’India rimane il principale fattore limitante. Il ripristino del dazio all’importazione del 7,5% ha aumentato i costi di sbarco, mentre la domanda legata al monsone resta fiacca, limitando la possibilità dei fornitori cinesi di aumentare in modo significativo i prezzi all’esportazione.

Il Sudest Asiatico ha mostrato uno slancio relativamente rialzista rispetto alla Cina, con i prezzi d’importazione di PVC regionali cresciuti di circa $40-50/ton questa settimana, superando gli aumenti più modesti registrati in Cina.

Buyer restano scettici

Sebbene i venditori continuino a cercare prezzi più alti su diversi mercati dei polimeri, il consenso di mercato più ampio suggerisce che i buyer stanno diventando sempre più selettivi piuttosto che sempre più rialzisti.

Per il momento, i player concordano ampiamente sul fatto che la prossima direzione del mercato dipenderà meno dalla disponibilità fisica che dalla capacità dei maggiori costi energetici di tradursi effettivamente in una domanda sostenibile da parte degli utenti finali e in un reale interesse all’acquisto.
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