Dalla paura di ritorsioni all'accesso esente da dazi: polimeri USA puntano a nuovi aumenti in Europa
PE: La porta dell’Europa al PE USA potrebbe aprirsi completamente
Il PE è il prodotto più critico tra i polimeri poiché svolge un ruolo fondamentale sia per gli Stati Uniti che per l’UE. L’Europa è stata il secondo maggiore buyer di PE statunitense nel 2024. Con una quota del 36% delle importazioni complessive di PE dell’UE (escludendo il commercio intra-UE), le importazioni di PE dagli Stati Uniti hanno superato di gran lunga quelle dall’Arabia Saudita, tradizionalmente il fornitore numero 1.
Per quanto riguarda quest’anno, i dati accumulati dall’inizio dell’anno dal ChemOrbis Stats Wizard rivelano che gli Stati Uniti sono rimasti il principale fornitore, aumentando la loro quota nelle importazioni complessive dell’UE al 40% e più che raddoppiando la quota dell’Arabia Saudita.
Dal punto di vista degli Stati Uniti, l’UE ha seguito la Cina come seconda destinazione principale delle esportazioni lo scorso anno, con una quota del 16% nelle esportazioni complessive. Quest’anno, i dati dall’inizio dell’anno posizionano l’UE come il principale fornitore, con una quota di mercato europea nelle esportazioni complessive degli Stati Uniti che probabilmente si espanderà ulteriormente nel prossimo periodo, dato il vantaggio dei dazi, in particolare dopo che la porta verso il Brasile è stata chiusa a seguito dell’annuncio di nuovi dazi antidumping.
PP: Pronto a sfidare i principali fornitori
Gli Stati Uniti hanno una capacità di esportazione di oltre 2 milioni di tonnellate all’anno di PP, con il Messico (≈50%) e il Canada (≈25%) che rappresentano la maggior parte delle spedizioni. L’UE si è posizionata al terzo posto con solo il 6% di quota nel 2024.
Se le tariffe venissero ridotte a zero, l’UE potrebbe assorbire una quota maggiore delle esportazioni statunitensi, mettendo il PP americano in diretta competizione con l’Arabia Saudita e la Corea del Sud, attuali leader nell’offerta al mercato europeo.
PVC: Le barriere restano alte
Il sollievo tariffario non beneficerà ogni prodotto. All’inizio del 2025, L’UE ha imposto dazi antidumping elevati del 58-77% sul PVC di origine statunitense, chiudendo di fatto la porta a un’ulteriore crescita in questo segmento. Pertanto, il PVC rimane un’eccezione in questo contesto.
Tecnopolimeri: Nuovo campo di battaglia
Le esportazioni statunitensi di polimeri ingegneristici hanno raggiunto 1.4 milioni di tonnellate nel 2024, guidate da Messico (30%), Cina (18%), ASEAN (13%) e UE (11%). L’accesso esente da dazi renderebbe il blocco più competitivo per i fornitori americani, intensificando la concorrenza con la Corea del Sud e la Cina nel segmento dei polimeri ad alto valore in Europa.
Outlook: Opportunità in attesa di approvazione
Il passaggio da potenziali dazi di ritorsione a un accesso completamente esente da dazi rappresenta un’inversione drammatica nelle relazioni commerciali tra UE e Stati Uniti. Ma il piano rimane una proposta, che richiede l’approvazione del Parlamento europeo e degli stati membri.
Se attuato, il PE si distingue per trarre il massimo beneficio, mentre il PP e i tecnopolimeri avranno anche una crescente opportunità di aumentare le quote in Europa, mentre il PVC rimarrà limitato. I produttori statunitensi potrebbero ottenere una posizione più forte in Europa, rimodellando i flussi commerciali e costringendo i fornitori affermati a difendere la loro quota di mercato nel 2025 e oltre con aumenti.
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