Flussi asiatici tornano poiché rialzo PP in Europa raggiunge massimi da 4 anni, la domanda vacilla
I fornitori asiatici tornano a puntare sull’Europa grazie all’allargamento dell’arbitraggio
Con i prezzi europei del PP saliti ai massimi di 4 anni, si è riaperta la finestra di arbitraggio, spingendo i venditori asiatici a reindirizzare volumi verso la regione dopo settimane di attività limitata.

Gli operatori di mercato hanno segnalato questa settimana una nuova ondata di offerte d’importazione più competitive, in particolare per spedizioni forward.
Un trasformatore in Italia ha acquistato PPBC South Korean a €1700/ton CIF, 60 giorni, per consegna giugno-settembre a prezzo fisso, in quanto non prevede che i prezzi europei scendano al di sotto di questo livello nei prossimi mesi. Un altro acquirente ha riferito di aver concluso trattative per materiale South Korean con consegna in agosto a €1570/ton per PPH, €1680/ton per PPBC e €1800/ton per PPRC, tutte su base CIF. Un trader ha inoltre segnalato offerte South Korean per PPBC e PPRC rispettivamente a €1720/ton e €1820/ton CIF, con spedizione a fine maggio.
Un PPH vietnamita ha offerto una soluzione piuttosto competitiva a €1570/ton CIF, con spedizione in aprile.
Allo stesso modo, si è sentito di PPBC cinese a circa €1600/ton DDP per consegna in agosto, indicando un graduale ritorno dei carichi asiatici.
Trader ha osservato che i produttori in Europa mantengono idee di prezzo gonfiate, mentre coloro che hanno assicurato materiale a livelli in calo in precedenza ora sono più flessibili nelle negoziazioni per cogliere margini e soddisfare l’interesse degli acquirenti. Tuttavia, non tutti gli acquirenti sono disposti a impegnarsi sulle importazioni, poiché i lunghi tempi di consegna e le incertezze sulle prospettive del mercato continuano a frenare l’appetito.
I venditori raggiungono aumenti massicci, ma la domanda inizia a vacillare
Le trattative di aprile in tutta Europa si sono in gran parte concluse con forti aumenti di circa €450–500/ton, in linea o superiori alla chiusura del contratto propilene. Gli operatori hanno inoltre segnalato aumenti cumulativi fino a €1150/ton rispetto ai livelli di fine febbraio.
Nonostante questi aumenti, la domanda ha iniziato a mostrare segnali più chiari di debolezza. Molti venditori hanno osservato un rallentamento dell’attività di acquisto, poiché i trasformatori resistono sempre più ai prezzi elevati.
Diversi acquirenti hanno riferito di aver limitato gli acquisti al 50% o meno dei loro volumi abituali, mentre altri hanno preferito saltare del tutto gli acquisti e ridurre le scorte esistenti. Sono state segnalate anche cancellazioni di ordini, soprattutto da acquirenti che affrontano una domanda debole del prodotto finito.
Un distributore ha segnalato un “forte stop” della domanda negli ultimi giorni, aggiungendo che gli attuali livelli stanno diventando insostenibili per l’intera filiera. Allo stesso modo, un venditore ha dichiarato che, sebbene alcuni acquirenti siano ancora costretti all’acquisto, molti altri stanno facendo un passo indietro, portando a una riduzione dell’attività rispetto a marzo.
I trasformatori continuano a faticare a trasferire i maggiori costi, in particolare nei settori come il packaging. Alcuni operatori hanno riferito aumenti di prezzo solo parziali e graduali ai propri clienti, mentre altri hanno avvertito che prezzi del PP costantemente elevati potrebbero alla lunga costringere alcune filiere derivate a ridurre la produzione.
Il C3 a livelli record continua a sostenere il mercato
La dinamica delle materie prime rimane un pilastro chiave di supporto. I prezzi spot del propilene sono volati a nuovi massimi storici, attestandosi intorno a €1950/ton FD NWE al momento della stesura.
Questo livello senza precedenti segue settimane di forti aumenti dovuti all’offerta limitata e alle continue interruzioni produttive nella regione. La forza dei costi delle materie prime ha permesso ai produttori di giustificare i rincari di aprile e si prevede che continuerà a mantenere la pressione sui prezzi del PP anche nei prossimi periodi.
Discussioni sulle prospettive per maggio
Le aspettative per maggio hanno iniziato a delinearsi, con la maggior parte degli operatori di mercato che prevede una tendenza in rialzo di trend sostenuta dai costi elevati e dalle persistenti restrizioni all’offerta. Tuttavia, è crescente il consenso sul fatto che il ritmo degli aumenti possa rallentare. Molti operatori ritengono che il mercato si stia avvicinando a un punto in cui ulteriori forti rincari potrebbero non essere più sostenibili, poiché la domanda continua a indebolirsi, con un possibile spostamento verso la stabilità tra giugno e luglio.
Allo stesso tempo, la riemersione dei volumi asiatici potrebbe gradualmente allentare la pressione sull’offerta e offrire agli acquirenti più alternative, soprattutto se l’arbitraggio resterà aperto.
Nel complesso, mentre il mercato europeo del PP resta strutturalmente sostenuto, il peggioramento della dinamica della domanda e il miglioramento della disponibilità di importazione suggeriscono che il rally attuale potrebbe perdere slancio anziché proseguire con lo stesso ritmo.
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