Incertezza nello Stretto di Hormuz riporta opzioni ponte via terra saudita al centro dell’attenzione, ma le sfide permangono
L’incertezza su Hormuz riporta l’attenzione sulle opzioni di collegamento terrestre saudita
Poiché i rischi per la sicurezza attorno allo Stretto di Hormuz continuano a perturbare le operazioni di trasporto marittimo, i team logistici di tutto il Golfo stanno esaminando sempre di più corridoi alternativi per garantire il movimento del carico.
Uno scenario che sta attirando nuovamente l’attenzione è la potenziale deviazione del carico all’interno dell’Arabia Saudita dalla Provincia Orientale verso gli sbocchi occidentali. In tale configurazione, il carico in esportazione proveniente dai poli industriali di Jubail e Dammam potrebbe essere trasportato su strada attraverso il regno e spedito tramite i porti del Mar Rosso come Jeddah Islamic Port, King Abdullah Port o Yanbu.
Gli sviluppi nel settore energetico suggeriscono che questo tipo di deviazione est-ovest sia già oggetto di valutazione. Saudi Aramco avrebbe già iniziato a reindirizzare alcune spedizioni petrolifere dai terminali del Golfo verso Yanbu sul Mar Rosso, utilizzando l’oleodotto East-West del regno per aggirare lo Stretto di Hormuz a fronte della crescente preoccupazione per la sicurezza.
Per quanto riguarda il carico in container e le esportazioni di prodotti petrolchimici, tuttavia, un tale cambiamento si baserebbe principalmente sul trasporto su strada, trasformando di fatto la rete autostradale saudita in un collegamento terrestre temporaneo tra il Golfo e il Mar Rosso.
La geografia del settore petrolchimico complica ulteriormente la situazione
La produzione saudita di poliolefine è fortemente concentrata sul lato del Golfo, il che implica che la maggior parte delle esportazioni si affida tipicamente alle rotte navali che attraversano lo Stretto di Hormuz.
| Regione | Quota capacità PP/PE | Rotta di esportazione tipica |
| Jubail (Golfo) | ~70–75% | Stretto di Hormuz |
| Yanbu (Mar Rosso) | ~15–20% | Suez / Bab el-Mandeb |
| Rabigh (Mar Rosso) | ~10% | Suez / Bab el-Mandeb |
Se i volumi di esportazione iniziassero a spostarsi lungo questo corridoio, potrebbero rapidamente emergere diverse pressioni operative. Gli operatori di mercato segnalano le seguenti criticità:
- Un improvviso aumento dei flussi di carico interni potrebbe portare a carenze di camion disponibili, soprattutto per il trasporto su lunga distanza di container.
- L’aumento della domanda potrebbe inoltre far salire le tariffe per il trasporto su gomma. Trader segnala che il trasporto merci su strada è già raddoppiato a $100/tonnellata recentemente, e potrebbe subire ulteriori rialzi nei prossimi giorni. Inoltre, le compagnie di navigazione hanno già iniziato ad applicare extra-costi di almeno $100-150/tonnellata sul trasporto containerizzato.
- L’aumento dei volumi di carico potrebbe generare rischi di congestione presso i principali porti del Mar Rosso, considerando la enorme capacità di esportazione dell’Arabia Saudita in PP, PE, MEG, ammoniaca e urea.
- Le compagnie di navigazione si adegueranno inoltre nella disposizione delle loro navi, come già segnalato da Maersk secondo cui Jeddah e King Abdullah Port in Arabia Saudita restano operativi e continuano ad accettare nuove prenotazioni da queste località.
Sebbene non sia stata ancora confermata una svolta significativa per i carichi petrolchimici, gli operatori logistici segnalano che gli sbocchi sauditi sul Mar Rosso sono sempre più considerati punti di uscita alternativi per il commercio regionale, qualora le interruzioni marittime nel Golfo dovessero persistere.
Più plastics news gratuite
Prezzi polimeri (PP, LDPE, LLDPE ,HDPE, PVC, GPS; HIPS, PET, ABS), trend di mercato e molto di più...- Marzo indica ulteriori aumenti nei mercati europei di PP, PE
- Il mercato del PVC in India tocca nuovi minimi dopo i tagli di marzo di Taiwan; gli operatori cercano stabilità.
- Fermi impianto Q1 sostengono mercati PP, PE MO a febbraio; si estenderanno a marzo?
- Fermi impianto PE indefiniti nel SEA: Mercato in crisi per problemi domanda che minacciano sopravvivenza
- Mercati PPH della Turchia sono andati meglio dei copolimeri a febbraio
- Priorità ripresa margini superano squilibri offerta nei mercati europei del PVC
- Domanda PVC in Asia stagnante; speranze di ripresa spostate alla fine del 1° trimestre
- Difficoltà per settore petrolchimico della Corea del Sud anticipano risultati finanziari deludenti per 2024; recente piano del governo aiuterà a superare la situazione?
- Mercati PP, PE cinesi affrontano aumento dell’offerta post-festiva e domanda tiepida
- Braccio di ferro in Turchia poiché domanda PVC è in difficoltà contro costi in aumento

