Mercati europei PE registrano nuovo aumento poiché rischi geopolitici riducono l’offerta
Gli ultimi sviluppi sottolineano la rapidità con cui l’equilibrio nel mercato europeo del PE si è spostato da condizioni di domanda prudente verso crescenti preoccupazioni riguardo disponibilità dell’offerta e inflazione dei costi.
I fornitori aumentano le richieste di rialzo a fronte dell’intensificarsi della pressione sui costi
La maggior parte dei produttori regionali ha rivisto al rialzo le precedenti strategie di prezzo dopo aver annunciato intenzioni iniziali di aumento in area €100-150/ton range. Tali obiettivi sono stati rapidamente superati dall’aumento dei costi energetici e dall’incertezza crescente sulla catena dell’offerta mediorientale.
Di conseguenza, i venditori in tutta la regione sono riusciti a implementare aumenti compresi tra €200/ton e €300/ton, mentre alcuni distributori hanno riportato richieste ancora maggiori da parte dei fornitori. I venditori hanno indicato aumenti cumulativi pari a €400-500/ton in alcune offerte percepite anche dai trasformatori.
Il rialzo riflette una combinazione di fattori. I produttori europei continuano a confrontarsi con elevati costi energetici e delle materie prime, che hanno esercitato una notevole pressione sui margini di produzione. Allo stesso tempo, l’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente ha compromesso la logistica per i flussi di polimeri e materie prime, sollevando timori sulla affidabilità delle importazioni.
Nell’attuale contesto, diversi produttori hanno optato per la chiusura temporanea dei libri ordini o dichiarato forza maggiore, cercando di preservare le scorte a fronte della crescente incertezza.
Flusso di importazione interrotto mentre i fornitori sospendono le nuove offerte
Le restrizioni sull’offerta non si limitano alla produzione regionale. Trader che gestiscono materiale non europeo riferiscono che le nuove offerte sono in gran parte scomparse dal mercato per il momento.
Le attuali difficoltà che coinvolgono le rotte di spedizione e la disponibilità di materie prime in Medio Oriente hanno complicato la logistica dell’export, limitando il flusso dei carichi verso l’Europa. Con una visibilità sulle spedizioni in peggioramento, molti fornitori preferiscono non emettere nuove quotazioni fino a quando la situazione non sarà più chiara.
Alcuni trader scelgono anche di preservare le proprie scorte invece di rilasciare volumi agli attuali livelli, anticipando che i prezzi possano aumentare ulteriormente se la carenza d’offerta dovesse accentuarsi nelle prossime settimane. Un distributore che tratta sia origini europee che non europee ha applicato questa settimana un’ulteriore maggiorazione di €100/ton oltre agli aumenti di €180/ton già attuati in precedenza.
Questi sviluppi hanno effettivamente ridotto la disponibilità spot su diversi gradi di PE.
Acquirenti divisi tra acquisti urgenti e utilizzo delle scorte
Dal lato della domanda, i trasformatori hanno reagito con cautela alla repentina impennata dei prezzi. Coloro che avevano esigenze immediate di materiale sono stati costretti ad accettare aumenti fino a €300/ton rispetto al mese scorso, in particolare dove le alternative di approvvigionamento sono limitate.
Tuttavia, gli acquirenti con scorte sufficienti hanno in gran parte scelto di restare in disparte, preferendo attingere alle giacenze piuttosto che acquistare ai prezzi elevati.
Le difficoltà logistiche che hanno colpito le importazioni hanno già cominciato a penalizzare alcuni trasformatori. Un produttore di packaging ha riferito che carichi di film HDPE precedentemente previsti dal Medio Oriente sono stati bloccati a causa delle attuali difficoltà di spedizione.
Questa dinamica ha creato un mercato diviso in cui la domanda urgente sostiene prezzi più alti mentre gli acquisti opzionali rimangono limitati.
I livelli di prezzo aumentano ma le conferme restano sfumate
Si vocifera che i prezzi LDPE abbiano raggiunto anche €1600-1700/ton in alcune offerte, mentre i livelli HDPE e MDPE sarebbero intorno a €1500-1600/ton FD. Tuttavia, tali valori non sono stati ampiamente confermati sul mercato e perciò non sono riflessi nelle rilevazioni ufficiali settimanali dei prezzi.
Questa discrepanza riflette la volatilità attuale del mercato. Il rapido cambiamento delle politiche dei fornitori, la brevità della validità delle quotazioni e la mancanza di offerte di importazione coerenti rendono difficile per acquirenti e distributori stabilire riferimenti di prezzo stabili.
In alcuni casi, i fornitori stanno emettendo offerte la cui validità è limitata a un solo giorno, a riprova dell’incertezza che riguarda sia i costi sia la disponibilità.
Il mercato prevede ulteriore inasprimento verso aprile
Guardando avanti, l’attuale slancio rialzista del mercato europeo del PE sembra destinato a persistere nel breve termine. Diversi fattori chiave continuano a sostenere la tendenza al rialzo trend.
In primo luogo, i costi di energia e materie prime rimangono elevati, continuando a esercitare forte pressione sull’economia produttiva regionale. In secondo luogo, la situazione geopolitica in Medio Oriente continua ad offuscare le prospettive per i flussi di polimeri e materie prime verso l’Europa, limitando la visibilità sulle importazioni. Infine, molti fornitori sembrano ormai sempre più inclini a gestire in modo difensivo le scorte, chiudendo i libri ordini o limitando le vendite in previsione di ulteriori aumenti.
In tale contesto, i produttori stanno già preparando il mercato a un nuovo round di aumenti consistenti per aprile.
Se le difficoltà nell’offerta persisteranno e i costi energetici resteranno volatili, i prezzi europei del PE potrebbero subire ulteriori aumenti nelle prossime settimane.
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