Mercati europei PET bottiglia proseguono moderato trend in rialzo anche a febbraio per pressione dei e ritardi import
La chiusura del contratto PX di gennaio, che è aumentata di €30/ton, ha fornito uno stimolo ai costi a inizio febbraio. Nel frattempo, il contratto MEG di febbraio si è chiuso con una riconferma dei livelli precedenti, limitando il sollievo immediato sui costi per i trasformatori e rafforzando le argomentazioni dei produttori a tutela dei margini.
Aumenti di €20–30 prendono piede, livelli inferiori a €900 diventano sfuggenti
Le informazioni di mercato suggeriscono che le transazioni di febbraio riflettano sempre più aumenti di €20–30/ton, con alcuni acquirenti che segnalano incrementi ancora più marcati rispetto ai livelli di gennaio. Un acquirente ha confermato che i prezzi di febbraio sono saliti di €20–30/ton, osservando che l’entità degli aumenti ha superato le aspettative iniziali. Secondo la stessa fonte, il materiale a un prezzo inferiore a €900/ton è praticamente scomparso dal mercato, riducendo il margine di trattativa degli acquirenti. L’acquirente ha aggiunto di non essere attualmente interessato al materiale importato, citando tempi di consegna lunghi e programmazioni di consegna incerte.
Un altro acquirente ha segnalato di aver pagato aumenti di circa €40/ton per il materiale di febbraio, assicurandosi i volumi dal proprio fornitore abituale, che rimane l’opzione più competitiva nonostante gli aumenti. L’acquirente si aspetta che la tendenza al rafforzamento continui, suggerendo che un ulteriore aumento di circa €30/ton potrebbe essere raggiungibile a marzo se la dinamica attuale dovesse persistere.
Anche i distributori hanno riportato osservazioni simili. Un distributore ha confermato di aver iniziato a concludere vendite di febbraio con aumenti di €20–30/ton, osservando che sebbene la domanda non sia forte, si mantiene regolare per un tipico febbraio. La stessa fonte ha evidenziato di aver ricevuto ulteriori richieste da clienti che avevano atteso carichi di importazione, ma che hanno subito ripetuti ritardi, spingendoli a rivolgersi nuovamente al mercato domestico.
I ritardi nelle importazioni e la disponibilità locale ridotta restringono l’offerta
L’incertezza sulle importazioni è diventata un pilastro fondamentale a sostegno del tono più solido del mercato. Diversi operatori hanno evidenziato ritardi continui per materiali provenienti da origini vicine, inclusa Türkiye ed Egitto, con alcuni acquirenti che lamentano consegne posticipate. In questo contesto, i produttori locali hanno adottato una posizione più fiduciosa nelle trattative.
In effetti, i prezzi nella vicina Türkiye sono aumentati bruscamente nell’ultimo mese dopo che un dazio di salvaguardia temporaneo di $100/ton sulle importazioni di PET per bottiglie ha significativamente incrementato i costi di importazione, scoraggiato gli arrivi e rafforzato il potere di determinazione dei prezzi dei produttori domestici, stringendo ulteriormente le condizioni di offerta sul mercato.
Un distributore ha riferito di essere quasi esaurito con il materiale di origine vicina, restringendo ulteriormente la disponibilità pronta in Europa. Le importazioni di origine asiatica sono state considerate ampiamente poco attraenti, sia in termini di prezzo che di logistica, limitando la loro capacità di tenere sotto controllo i prezzi domestici. I mercati asiatici delle bottiglie in PET hanno raggiunto nuovi massimi, sostenuti da costi solidi della filiera del poliestere e un interesse per il rifornimento pre-festivo.
Un altro distributore ha dichiarato di aver iniziato a vendere materiale di febbraio con lievi aumenti, aggiungendo che prezzi leggermente inferiori a €900/ton erano ancora disponibili nella prima parte del mese, ma diventano sempre più difficili da ottenere. Pur riconoscendo che gli accordi a €940/ton o più non siano ancora stati ampiamente accettati, la fonte si attende che tali livelli diventino più visibili a breve termine con l’ulteriore restringimento della disponibilità. Sebbene alcuni acquirenti continuino a lamentarsi della debolezza della domanda, il distributore ha segnalato “buone richieste” nel complesso, in particolare da clienti colpiti dai disagi nelle importazioni.
L’attività riprende cautamente nonostante le preoccupazioni sulla domanda
Sebbene la domanda rimanga irregolare e lontana dai massimi stagionali, diversi operatori hanno notato una visibile ripresa dell’attività di mercato rispetto all’inizio dell’anno. Un acquirente ha riferito che un fornitore aveva commentato il miglioramento dei livelli di attività, aggiungendo che questo cambiamento potrebbe aiutare i venditori a trasferire gli aumenti in modo più uniforme sui contratti conclusi. Alcuni operatori hanno anche suggerito che potrebbe emergere un anticipo degli acquisti stagionali rispetto al solito, visto che i limitati flussi di importazione lasciano agli acquirenti meno alternative di approvvigionamento.
Nel complesso, il mercato europeo delle bottiglie in PET a febbraio riflette un equilibrio fragile ma in via di rafforzamento. Le pressioni sui costi delle materie prime, il minore appeal delle importazioni e i ritardi nelle consegne hanno tutti contribuito a sostenere prezzi più elevati, pur in presenza di una domanda finale ancora contenuta. Con livelli sotto €900/ton ormai sempre più sfuggenti e gli acquirenti che tornano gradualmente sul mercato più per necessità che per fiducia, l’attenzione si sposta ora sulla possibilità che questo lieve rafforzamento possa essere sostenuto anche a marzo.
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