Mercati europei PVC si preparano a tentativi di aumento per marzo poiché margini restano sotto pressione
Febbraio si chiude con aumenti limitati tra concorrenza spot aggressiva
Sia in Italia che nel Nord Europa, la maggior parte delle transazioni di febbraio si è conclusa con aumenti da rollover a modesti di principalmente €5/ton. Incrementi maggiori di €7,5-10/ton sono stati raggiunti solo in casi isolati, poiché i produttori hanno faticato a ripristinare i margini di fronte a un consumo debole e a un’offerta abbondante.
La crescente pressione sulle vendite ha portato alcuni fornitori regionali a rilasciare ulteriori volumi spot a livelli aggressivi durante il mese. In Italia, le trattative spot per K67 si sono concluse ben al di sotto della soglia di €800/ton FD, mentre in alcune parti dell’Europa Centrale e Orientale, inclusa la Polonia, i livelli spot sono stati segnalati fino a €750/ton e in alcuni casi anche al di sotto. Queste transazioni non sono state riflesse negli indici ufficiali, poiché sono state ritenute non rappresentative delle condizioni di mercato più ampio.
Diversi partecipanti di mercato hanno collegato l’attività spot aggressiva a necessità di liquidità e agli sforzi per scoraggiare nuovi acquisti di importazione dall’Asia. In particolare, alcuni acquirenti hanno assicurato volumi aggiuntivi a prezzi alla pari con—o persino inferiori a—quelli delle importazioni asiatiche, abbassando i propri costi medi di acquisto.
Nonostante incertezze produttive sporadiche e fermi programmati imminenti nella regione, l’offerta è stata generalmente descritta come sufficiente in un contesto di domanda fiacca. Alcuni produttori hanno concesso rollover o piccoli sconti per difendere i volumi, soprattutto nei segmenti più competitivi come le tubazioni per applicazioni fognarie, mentre tubi in pressione e alcune applicazioni per profili hanno mostrato una resistenza relativamente superiore.
Divario nelle importazioni si riduce con l’aumento dei prezzi asiatici
La dinamica delle importazioni si è ulteriormente evoluta a febbraio. L’aumento dei mercati domestici asiatici ha spinto le offerte export più in alto per spedizioni aprile-maggio, restringendo la finestra di arbitraggio verso l’Europa. Nuove offerte sudcoreane di K67 verso l’Italia sono state segnalate a €740-750/ton DDP, sebbene una trattativa significativa sia stata conclusa a €700/ton DDP all’inizio del mese. Anche le offerte di PVC messicano sono aumentate di circa €20/ton.
Allo stesso tempo, alcuni acquirenti hanno osservato che i carichi asiatici precedentemente acquistati continueranno ad arrivare fino a maggio, limitando il loro interesse per nuove prenotazioni. Sebbene le importazioni restino presenti in Italia, Spagna e Polonia, diverse fonti hanno concordato che la competitività del materiale asiatico si è ridotta rispetto ai mesi precedenti.
I partecipanti di mercato continuano a monitorare le potenziali misure commerciali UE contro il PVC asiatico, con discussioni che si estenderebbero oltre i dazi anti-dumping fino a includere possibili meccanismi di salvaguardia, che potrebbero essere applicati più rapidamente. Al momento, tuttavia, non sono state annunciate misure concrete, e gli acquirenti restano cauti piuttosto che preoccupati.
Le esportazioni restano contenute nonostante spunti globali in rialzo
L’attività di esportazione europea è rimasta limitata a febbraio, frenata da netback bassi e da un tasso di cambio sfavorevole. Alcuni fornitori hanno mantenuto piccole vendite regolari verso il Nord Africa, dove il ritorno è stato descritto come relativamente più competitivo rispetto alla Turchia, sebbene i volumi siano rimasti limitati.
Alcuni produttori hanno indicato che se la tendenza trend nei mercati globali del PVC dovesse proseguire, potrebbero considerare un aumento delle vendite all’esportazione e un adeguamento dei tassi operativi di conseguenza. Tuttavia, la maggior parte ha convenuto che è ancora prematuro fare affidamento su mercati esterni per un sollievo significativo ai margini.
Prospettive per marzo: aumento del C2 testerà la resilienza del mercato
L’attenzione si concentra ora sul contratto di etilene di marzo, che dovrebbe chiudersi a €20-40/ton superiore. Questo previsto aumento dei costi dovrebbe sostenere politiche di prezzo in rialzo da parte dei produttori di PVC il prossimo mese.
Le richieste iniziali di aumento dovrebbero riflettere almeno il 50% del possibile incremento del monomero, mentre alcuni fornitori potrebbero tentare di applicare l’intero aumento dell’etilene in una controfferta per recuperare i margini compressi. In effetti, alcuni produttori hanno lasciato intendere di voler aprire il mese con obiettivi che superano la metà dell’aumento dell’etilene, lasciando spazio a successive revisioni durante le negoziazioni.
Tuttavia, l’assorbimento di eventuali aumenti dipenderà interamente dalla domanda. I trasformatori segnalano generalmente scorte comode e una raccolta ordini contenuta, con l’attività edilizia ancora in ritardo dopo le forti piogge nell’Europa occidentale e condizioni invernali rigide in alcune zone del Centro e dell’Est Europa nei primi mesi dell’anno. Sebbene condizioni meteo in miglioramento e l’avvicinarsi dell’alta stagione possano offrire un certo sostegno, la maggior parte degli operatori non prevede un forte rimbalzo dei consumi.
Diversi acquirenti hanno già segnalato che resisteranno ad aumenti superiori alla metà dell’aumento dell’etilene, soprattutto poiché i carichi asiatici acquistati in precedenza devono ancora arrivare. “I produttori devono risolvere problemi strutturali di efficienza dei costi piuttosto che affidarsi esclusivamente al blocco delle importazioni,” ha commentato un trasformatore.
Incertezze strutturali incrementano la cautela nel sentimento
Oltre alla dinamica dei prezzi nel breve termine, le incertezze strutturali continuano a plasmare il sentimento. Le notizie sull’avvio della procedura fallimentare dell’impianto Vynova di Beek nei Paesi Bassi hanno aggiunto un ulteriore livello di incertezza, anche se per ora l’impatto sulla disponibilità più ampia resta limitato. Altrove, i fermi programmati nei prossimi mesi e le domande in corso sullo stato operativo di alcuni produttori sono oggetto di attento monitoraggio, ma non si sono ancora tradotti in carenze tangibili di offerta.
In questo contesto, marzo si apre su una nota in rialzo dal punto di vista dei costi. Tuttavia, con una ripresa della domanda ancora fragile e una concorrenza—sia intraeuropea che dalle importazioni—che rimane intensa, ogni aumento di prezzo dovrà sottoporsi a un attento vaglio. Come nei mesi precedenti, l’equilibrio tra gli sforzi di recupero dei margini e le fondamenta del mercato determinerà se il PVC europeo potrà costruire su una timida stabilizzazione o resterà bloccato in un range stretto e contestato.
Più plastics news gratuite
Prezzi polimeri (PP, LDPE, LLDPE ,HDPE, PVC, GPS; HIPS, PET, ABS), trend di mercato e molto di più...- Marzo indica ulteriori aumenti nei mercati europei di PP, PE
- Il mercato del PVC in India tocca nuovi minimi dopo i tagli di marzo di Taiwan; gli operatori cercano stabilità.
- Fermi impianto Q1 sostengono mercati PP, PE MO a febbraio; si estenderanno a marzo?
- Fermi impianto PE indefiniti nel SEA: Mercato in crisi per problemi domanda che minacciano sopravvivenza
- Mercati PPH della Turchia sono andati meglio dei copolimeri a febbraio
- Priorità ripresa margini superano squilibri offerta nei mercati europei del PVC
- Domanda PVC in Asia stagnante; speranze di ripresa spostate alla fine del 1° trimestre
- Difficoltà per settore petrolchimico della Corea del Sud anticipano risultati finanziari deludenti per 2024; recente piano del governo aiuterà a superare la situazione?
- Mercati PP, PE cinesi affrontano aumento dell’offerta post-festiva e domanda tiepida
- Braccio di ferro in Turchia poiché domanda PVC è in difficoltà contro costi in aumento

