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Mercati monomeri si avvicinano ai livelli di fine febbraio mentre premi legati alla guerra svaniscono

  • 23/06/2026 (09:50)
Il forte rialzo che ha interessato i mercati petrolchimici globali dopo lo scoppio della guerra a fine febbraio si sta rapidamente attenuando. Con l’aumentare delle aspettative che il cessate il fuoco regga e con il continuo ritorno alla normalità dei mercati energetici, i prezzi dei monomeri in Asia, Europa e Stati Uniti hanno prolungato la loro correzione al ribasso, cancellando gran parte del premio legato alla guerra accumulato tra marzo e aprile.

La rapidità della correzione varia sensibilmente per prodotto e per regione. Alcuni mercati sono già tornati ai livelli pre-guerra, mentre altri conservano ancora una parte degli aumenti precedenti. Tuttavia, il più ampio trend è sempre più chiaro: il premio di rischio geopolitico che una volta dominava la formazione dei prezzi petrolchimici sta progressivamente scomparendo.

Lo stirene guida l’inversione: prezzi di nuovo ai livelli pre-guerra

Tra i principali monomeri, lo stirene ha mostrato una delle inversioni più complete. I prezzi sia in Europa che negli Stati Uniti sono già tornati ai livelli registrati prima del rialzo dovuto al conflitto, azzerando di fatto tutti gli aumenti legati alla guerra.

L’Asia ha seguito una direzione simile, anche se i prezzi regionali mantengono ancora un modesto premio rispetto ai livelli di fine febbraio. Il calo dei costi del benzene, il ribasso delle quotazioni del petrolio e la domanda persistentemente debole di derivati hanno accelerato la correzione, consentendo allo stirene di emergere come uno degli esempi più chiari di come i premi geopolitici possano rapidamente svanire una volta che le preoccupazioni sull’offerta si attenuano.

Monomeri per prodotto e regione
ProdottoRegione% Perdita dal piccoattuale vs Pre-Guerra
EtileneAsia-41%+23%
EtileneEuropa-49%+7%
EtileneUS-37%+18%
StireneAsia-25%+5%
StireneEuropa-33%0% (ritorno ai valori pre-guerra)
StireneUS-29%0% (ritorno ai valori pre-guerra)
PropileneAsia-23%+19%
PropileneEuropa-48%+10%
PropileneUS-38%+8%
VCMAsia-36%+18%
VCMEuropa-20%~0% (ritorno ai valori pre-guerra)
VCMUS-37%+6%
Olefine europee si avvicinano ai valori pre-conflitto

Etilene e propilene in Europa hanno anch’essi subito correzioni notevoli. Entrambi i prodotti hanno vissuto alcuni dei rialzi più marcati durante il culmine delle preoccupazioni per le interruzioni dell’offerta, ma la maggior parte di tali aumenti è ormai sparita.

La combinazione di riavvi dei cracker, scorte adeguate, costi delle materie prime più bassi e una domanda di derivati fiacca ha spinto le olefine europee verso i livelli pre-conflitto. Sebbene i prezzi mantengano ancora un piccolo premio residuo, il mercato riflette sempre più le reali fondamenta domanda-offerta anziché preoccupazioni geopolitiche.

La velocità della riduzione mette in luce quanto rapidamente sia cambiato il sentimento dal mese di aprile, quando i timori per la disponibilità delle materie prime e le interruzioni regionali dell’offerta fecero schizzare i prezzi a livelli senza precedenti.

Asia mantiene il premio residuo più ampio

Rispetto a Europa e Stati Uniti, i mercati asiatici continuano a detenere il premio residuo da conflitto più elevato.

L’etilene resta il prodotto più performante tra i quattro monomeri analizzati in questo articolo, mantenendo un premio importante rispetto ai livelli pre-conflitto nonostante una correzione prolungata. Anche propilene e VCM si mantengono elevati rispetto ai valori di fine febbraio, a indicare che i mercati asiatici sono stati più lenti nell’annullare del tutto il rialzo precedente.

Questa resilienza riflette in parte le dinamiche regionali dell’offerta e il fatto che i mercati olefinici asiatici hanno reagito con maggiore forza durante la fase iniziale del conflitto. Tuttavia, il trend al calo saldamente ribassista, con prezzi che continuano a scendere parallelamente all’indebolimento dei mercati petroliferi, della nafta e dei polimeri derivati.

Mercati USA seguono lo stesso trend

I mercati statunitensi dei monomeri hanno in gran parte seguito le dinamiche osservate altrove, anche se l’entità delle correzioni è variata a seconda del prodotto.

Lo stirene è già rientrato ai livelli pre-conflitto, mentre propilene, VCM ed etilene conservano ancora premi residui relativamente modesti. Una domanda spot debole, valori energetici in calo e il miglioramento della disponibilità dell’offerta hanno tutti contribuito alla correzione in corso.

I premi residui nel mercato statunitense ora appaiono sempre più vulnerabili qualora i mercati energetici dovessero restare deboli e le catene di fornitura globali continuassero a normalizzarsi.

L’attenzione torna dai temi geopolitici ai fondamentali

Il messaggio più ampio che emerge dai mercati dei monomeri è che la formazione dei prezzi si sta sempre più svincolando dallo shock geopolitico che aveva innescato il rialzo all’inizio dell’anno.

Per buona parte di marzo e aprile, i timori legati alla disponibilità delle materie prime, ai disservizi logistici e alle crescenti tensioni regionali hanno spinto i prezzi nettamente al rialzo. Oggi, queste preoccupazioni vengono sostituite da driver di mercato più consueti come la debolezza della domanda, i livelli delle scorte, i tassi operativi e la redditività dei derivati.

Con diversi prodotti già tornati ai livelli pre-conflitto e altri che conservano solo una frazione degli aumenti precedenti, i partecipanti di mercato si interrogano sempre più, non tanto su quanto premio da conflitto resti, quanto su quanto a lungo potrà sopravvivere tale premio residuo se le prospettive di cessate il fuoco continueranno a rafforzarsi.

Al momento, la correzione sembra ben lontana dall’esaurirsi. Sebbene la velocità possa variare tra prodotti e regioni, il trend rimane costante: i premi causati dalla guerra stanno scomparendo e i mercati dei monomeri si stanno muovendo gradualmente verso un ritorno ai fondamentali.

ProdottoRegioneSopra il pre-guerra
EtileneAsia+23%
PropileneAsia+19%
EtileneUS+18%
VCMAsia+18%
PropileneEuropa+10%
PropileneUS+8%
EtileneEuropa+7%
VCMUS+6%
StireneAsia+5%
StireneEuropa0%
StireneUS0%
VCMEuropa~0%
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