Mercato PVC Turchia testa nuovi massimi, buyer cauti per segnali dal Medio Oriente
Offerte asiatiche ancora scarse, trattative ex-USG raggiungono una nuova soglia
L’ultimo rialzo è stato guidato dal mercato statunitense, dove le trattative su benchmark FAS Houston in aumento—segnalati a $1000/ton o oltre—hanno spinto le offerte di esportazione nettamente più in alto. I prezzi tassabili K67 sono stati valutati $50/ton sopra la scorsa settimana a partire da mercoledì. Alcune idee di vendita sono state testate fino a $1100/ton CIF Türkiye, sia per carichi statunitensi che cinesi, sebbene questi livelli abbiano faticato ad attirare interesse all’acquisto se non legati a pronta consegna o carichi in arrivo. Gli operatori di mercato hanno notato che trattative precedenti intorno a $1030/ton hanno fissato un tetto psicologico, limitando la fattibilità di tentativi di aumenti più aggressivi.
I produttori europei di PVC ancora in attesa
Nel segmento esente dazi, gli aumenti di prezzo sono stati ancora più marcati, con incrementi settimanali che hanno raggiunto i $100/ton a fronte della continua assenza di spedizioni sudcoreane per vincoli alle materie prime dovuti alla guerra. I produttori europei hanno testato livelli significativamente più alti, con alcune offerte segnalate a $1300/ton CIF o superiori, sebbene questi fossero ampiamente considerati poco realizzabili. Anche il materiale egiziano intorno a $1200/ton CIF non è riuscito a generare interesse all’acquisto, indicando un divario crescente tra le aspettative dei venditori e l’accessibilità degli acquirenti.
Il divario tra K70 e altri gradi si amplia
Sul fronte domestico, i maggiori costi di importazione hanno continuato ad alimentare la formazione dei prezzi di locale. Il K67 è salito di altri $60/ton nella settimana, mentre i gradi speciali hanno registrato aumenti più marcati di $100/ton o oltre per la ridotta disponibilità.
Il crescente divario tra K67 e K58/K70 si è riflesso in vincoli d’offerta in rialzo nei segmenti di nicchia, mentre le strategie di prezzo dei distributori sono rimaste sotto osservazione, poiché alcuni operatori sospettavano una trattenuta di scorte nonostante altri indicassero una reale scarsità di offerta.
Acquirenti ai margini dopo le festività
Le dinamiche della domanda, tuttavia, hanno mostrato segnali di affaticamento. Dopo un’ondata di acquisti anticipati finalizzati a tutelarsi da ulteriori aumenti, i trasformatori si sono in gran parte fatti da parte, in particolare dopo la pausa per l’Eid. Il calo dei prezzi del petrolio—legato all’allentamento delle tensioni geopolitiche—ha inoltre indebolito in parte la narrazione del caro-costi, inducendo gli acquirenti a interrogarsi sulla sostenibilità del rally. Allo stesso tempo, le difficoltà nel trasferire i costi elevati della resina sui mercati di esportazione, soprattutto in Medio Oriente, hanno continuato a pesare sull’appetito all’acquisto.
In prospettiva, le previsioni a breve termine restano solide, seppur relativamente caute. La disponibilità limitata dai principali paesi di origine e l’elevata struttura di costo globale potrebbero sostenere i prezzi nel breve termine. Tuttavia, si prevede che la resistenza degli acquirenti possa intensificarsi, specialmente se i mercati energetici dovessero restare deboli e i rischi geopolitici continuassero a diminuire.
Nel medio termine l’attenzione sarà rivolta all’andamento del conflitto e alle condizioni della domanda. Una possibile normalizzazione nell’offerta, unita a una domanda debole, potrebbe limitare ulteriori aumenti o addirittura provocare una correzione in futuro, mentre il perdurare delle restrizioni all’offerta potrebbe mantenere il mercato a livelli elevati, soprattutto se la stagionalità dovesse sostenere la domanda interna di derivati e se i costi logistici restassero onerosi.
Più plastics news gratuite
Prezzi polimeri (PP, LDPE, LLDPE ,HDPE, PVC, GPS; HIPS, PET, ABS), trend di mercato e molto di più...- Inversione di ruolo: Iran cerca polimeri dalla Turchia per interruzioni dovute alla guerra
- PE USA cede dopo massimi storici; correzioni accentuano divario tra Asia, Europa e Turchia
- Due mesi di guerra: pressione Cina inverte rialzo polimeri in Asia, emergono primi segnali di cedimento in Turchia, Europa seguirà?
- Rialzo polimeri ai massimi dell'era pandemica in sole 6 settimane; cosa succederà ora?
- Costo della guerra in MO per Turchia: mercati polimeri salgono ai massimi del 2021–2022, il PE supera picchi pandemici
- Costo guerra in Medio Oriente per l’Europa: prezzi polimeri tornano ai massimi della pandemia
- Interruzioni nell'offerta in Medio Oriente si diffondono ai centri chiave
- Crisi di nafta in Asia si aggrava poiché interruzioni in MO ridefiniscono flussi commerciali
- Quattro settimane di guerra: rialzo polimeri tocca massimi di diversi anni, slancio rallenta; sono previsti ulteriori aumenti ad aprile?
- Tre settimane di guerra, mercati dei polimeri estendono forti aumenti; come si evolverà la 4°settimana con calo petrolio?

