Mercato europeo PET bottiglia a un bivio: Prezzi rimbalzeranno dai minimi pluriennali?
Outlook incerto per costi in rialzo e chiusure monomeri in sospeso
Il complesso energetico ha subito cambiamenti bruschi che hanno colto di sorpresa i mercati dei derivati. Nonostante l’atteggiamento rialzista dei venditori, le strategie di prezzo rimangono incerte a causa della continua volatilità nei mercati delle materie prime. I prezzi del petrolio avevano registrato notevoli aumenti a metà giugno a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, prima di scendere al di sotto dei livelli pre-conflitto in seguito alla tregua tra Israele e Iran. Le aspettative precedenti indicavano aumenti nelle chiusure mensili di PX e MEG. I buyer, in particolare nei mercati a contratto, stanno ancora aspettando la chiusura dei contratti di PX e MEG di giugno, aggiungendosi all’indecisione prevalente nel mercato.
Una fonte di un produttore del Nord Europa ha osservato, “Miriamo a chiedere aumenti di €30-50/ton nei prezzi di luglio. Tuttavia, non stiamo ufficialmente cercando aumenti a causa della continua volatilità del petrolio".
Produttori regionali valutano aumenti per pressione sui prezzi import
Nonostante i fondamentali deboli, alcuni fornitori regionali vedono spazio per tentativi di aumento a luglio. Oltre al potenziale supporto dei costi, i prezzi di importazione in rialzo e i tassi di nolo elevati potrebbero fornire un certo supporto. Le offerte di importazione di PET sono recentemente salite al di sopra della soglia di €900/ton CIF, fornendo una potenziale opportunità per i produttori domestici di aumentare le offerte e ripristinare i margini. Inoltre, i prezzi sono estremamente bassi se visti in un contesto storico.
Infatti, i dati medi settimanali del Price Index di ChemOrbis mostrano che i prezzi spot del PET grado bottiglia su base FD Italia/Nord Europa si attestano ai livelli minimi da febbraio 2021. La domanda inferiore alle aspettative, insieme alla disponibilità di materiali di importazione competitivi, ha impedito ai prezzi di riprendersi all’interno della regione.
Buyer cauti nonostante aspettative stagionali
I venditori ripongono anche le loro speranze in un aumento stagionale. Tuttavia, i trasformatori della regione rimangono cauti. La maggior parte ha concluso i propri acquisti di giugno ed evitato il pre-buying, citando gli elevati livelli delle scorte e la domanda contenuta di prodotti finiti. Sebbene luglio segni tipicamente il picco dei consumi, i player della catena hanno notato che il supporto stagionale non si è concretizzato come previsto. Molti buyer stanno adottando un approccio attendista, riluttanti a impegnarsi in nuovi volumi a meno che non emerga una direzione più chiara dei costi.
Tentativi di rialzo probabili, ma resistenza forte
Il mercato del PET potrebbe vedere i fornitori tentare di fermare il trend ribassista di tre mesi con aumenti a luglio, soprattutto se le chiusure di PX e MEG riflettono i precedenti rialzi del petrolio. Alcuni player prevedono che i prezzi sui massimi testeranno la soglia dei €1000/ton FD. Tuttavia, qualsiasi rimbalzo significativo dipenderà dall’andamento dei costi e da un reale miglioramento della domanda dei derivati, entrambi ancora elusivi a causa dell’incertezza del mercato e dei rischi geopolitici.
I distributori in Italia hanno indicato possibili aumenti iniziali di €30-50/ton, ma hanno aggiunto che è probabile la resistenza dei buyer, soprattutto in assenza di segnali di costo più forti o di un miglioramento della domanda.
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