Mercato europeo del PET estende fase di correzione a giugno dopo rialzo primaverile
Il mese si è aperto su una nota lenta, con i partecipanti del mercato che segnalano una limitata attività di acquisto e un rapido affievolimento dei tentativi iniziali di rollover. Sebbene alcuni fornitori auspicassero inizialmente di mantenere i livelli di maggio, tali ambizioni sono rapidamente svanite poiché i buyer hanno mostrato poca urgenza nel ricostituire le scorte e hanno continuato a spingere per ulteriori riduzioni.
Di conseguenza, i prezzi del PET grado bottiglia sono diminuiti nella regione, sebbene l’entità delle riduzioni sia variata considerevolmente a seconda dei livelli di prezzo di partenza dei buyer e delle singole negoziazioni. Fonti di mercato hanno riferito che il minimo del range ha già raggiunto circa €1440/ton FD per materiale locale, mentre il massimo è stato ancora valutato a €1550-1560/ton FD.
I fornitori tentano di contenere la pressione in ribasso
Nonostante il tono ribassista del mercato, i fornitori sono stati riluttanti a concedere sconti sostanziali. I costi delle materie prime non hanno subito diminuzioni significative nelle ultime settimane, inducendo i produttori a tentare di fissare un livello minimo al mercato.
Ciononostante, i buyer attualmente detengono una posizione negoziale più forte rispetto al rialzo primaverile. La maggior parte dei trasformatori riferisce di essere adeguatamente coperta per le esigenze a breve termine e non vede motivo di accumulare ulteriori scorte in previsione di un possibile ulteriore calo dei prezzi durante il resto di giugno.
L’assenza di urgenza nel ricostituire le scorte è diventato uno dei fattori chiave che gravano sul sentimento di mercato, in particolare dopo che la frenetica attività di acquisto guidata dal panico registrata all’inizio dell’anno è ampiamente scomparsa.
La domanda di alta stagione deve ancora vedere slancio
L’avvio della tradizionale stagione di consumo estiva non ha ancora generato il traino della domanda atteso da molti produttori.
I partecipanti al mercato concordano generalmente sul fatto che la domanda sia presente, ma non particolarmente robusta. Il consumo di bevande rimane sostenuto stagionalmente e le condizioni meteorologiche sono recentemente diventate sempre più favorevoli, soprattutto nell’Europa meridionale dove le alte temperature hanno sostenuto i modelli di consumo.
Tuttavia, tale supporto non si è ancora tradotto in una maggiore attività di acquisto lungo la catena di offerta, poiché i trasformatori continuano ad adottare un approccio cauto nella gestione delle scorte.
Diversi player hanno osservato che il mercato appare attualmente equilibrato tra la domanda stagionale di utilizzo finale e il comportamento di acquisto contenuto, impedendo sia un forte rimbalzo che una marcata correzione.
Offerte import restano disponibili ma attirano scarso interesse
Nel frattempo, le offerte di importazione continuano a comparire sul mercato europeo, principalmente dall’Asia.
Il PET grado bottiglia proveniente dal Vietnam è stato recentemente segnalato intorno a €1300-1350/ton CIF Europa, offrendo uno sconto visibile rispetto al materiale locale. Nonostante questo apparente vantaggio di prezzo, l’interesse di acquisto per i carichi importati rimane relativamente limitato.
Molti buyer continuano a privilegiare l’approvvigionamento regionale in presenza di prezzi locale in calo, aspettative di ulteriori riduzioni a breve termine e persistente incertezza sulla affidabilità delle spedizioni e sulle tempistiche di consegna. Anche l’aumento dei costi di trasporto ha ridotto parte dell’attrattiva del materiale importato rispetto alle aspettative precedenti.
Di conseguenza, le importazioni attualmente fungono più da riferimento di prezzo e strumento negoziale che da fonte di offerta alternativa significativa per la maggior parte dei buyer europei.
Sviluppi commerciali riguardanti il Vietnam restano sotto stretto monitoraggio
Allo stesso tempo, l’attenzione resta focalizzata sull’evoluzione del quadro legato alle importazioni di PET vietnamita.
I player del settore continuano a monitorare le discussioni riguardanti possibili misure di difesa commerciale rivolte a determinate origini di importazione. Pur non essendo stati rilasciati annunci ufficiali, diverse fonti di mercato hanno indicato che ulteriori informazioni potrebbero emergere dopo il 15 giugno.
La situazione continua a generare incertezza sia tra gli acquirenti sia tra i venditori, soprattutto considerando il ruolo importante che il materiale vietnamita ha avuto nel ripristinare la disponibilità di importazione e nell’ampliare le opzioni di offerta negli ultimi mesi.
La possibilità di nuove iniziative di carattere commerciale rimane una variabile importante che potrebbe influenzare la dinamica di mercato nella seconda metà dell’anno, secondo quanto concordano i player.
Outlook: possibili ulteriori cali, ma nessuna forte contrazione attesa
In prospettiva, la maggior parte dei partecipanti al mercato si aspetta che i prezzi del PET subiscano ulteriori pressioni al ribasso per il resto di giugno.
Tuttavia, la maggior parte dei player non prevede correzioni drammatiche. I fornitori continuano a segnalare costi di produzione relativamente stabili e sostengono che l’attuale livello delle riduzioni già riflette gran parte dell’indebolimento recente del sentimento.
L’evoluzione della domanda è ampiamente vista come il fattore chiave che determinerà la direzione del mercato nelle prossime settimane. Se il consumo stagionale dovesse migliorare in modo più marcato, il mercato potrebbe trovare supporto agli attuali livelli. Al contrario, il persistere di un comportamento di acquisto cauto potrebbe consentire ai prezzi di scendere ulteriormente.
Le opinioni su luglio rimangono divise. Alcuni partecipanti al mercato credono che le diminuzioni possano estendersi anche nel mese prossimo se la domanda non si rafforzasse e le importazioni restassero disponibili. Altri avvertono che l’attuale volatilità nei mercati del petrolio e la situazione geopolitica ancora fragile in Medio Oriente potrebbero rapidamente alterare il quadro dei costi e limitare il potenziale di ribasso.
Per ora, il mercato europeo del PET sembra avviarsi verso un contesto più equilibrato dopo lo straordinario rialzo osservato a marzo e aprile, che ha spinto i prezzi ai massimi di quattro anni prima che il mercato entrasse in una fase correttiva nella seconda metà di maggio. Il ritmo rialzista che ha dominato il mercato dall’inizio di marzo si è visibilmente affievolito, ma l’assenza di un marcato eccesso di offerta e la persistenza di incertezze legate ai costi suggeriscono che eventuali ulteriori cali saranno probabilmente contenuti piuttosto che drastici.
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