PP MO estende slancio a febbraio; PE resta cauto in vista del Ramadan
Gli sforzi dei produttori per ristabilire i margini dopo gravi perdite durante il 2025 sono rimasti un fattore chiave dietro gli aggiustamenti al rialzo, in particolare per il PP. Tuttavia, la domanda a valle contenuta e l’avvicinarsi del periodo del Ramadan hanno continuato a limitare l’appetito all’acquisto, mantenendo nel complesso un sentimento di cautela sul mercato.
Arabia Saudita: il rally del PP accelera; la divergenza sul PE persiste
In Arabia Saudita, i prezzi del PP sono cresciuti per il terzo mese consecutivo a febbraio, prolungando il rimbalzo dai minimi record osservati nell’ultimo trimestre del 2025. Gli aumenti cumulativi di SAR500($133/ton) negli ultimi tre mesi riflettono i tentativi dei produttori di recuperare i margini, sostenuti da una disponibilità relativamente più limitata a seguito di molteplici fermi impianto avvenuti a gennaio.
Nonostante la ripresa, gli operatori di mercato hanno osservato che le condizioni della domanda restano moderate, suggerendo che il rally sia ancora guidato prevalentemente dall’offerta e dai margini piuttosto che dalla domanda. Al-Waha ha fermato il proprio impianto PP da 450,000 tonnellate annue ad Al-Jubail a gennaio per manutenzione programmata, mentre SPC ha spento il proprio impianto di PDH della stessa capacità nella medesima località. Inoltre, alcune interruzioni di corrente hanno causato disagi produttivi ad Al-Jubail lo scorso mese, contribuendo ulteriormente a una restrizione dell’offerta proveniente dall’Arabia Saudita.
Al contrario, il mercato del PE in Arabia Saudita è rimasto frammentato. I prezzi di febbraio hanno evidenziato una chiara divisione tra le varie tipologie. Se alcune qualità di HDPE hanno registrato modesti aumenti, le quotazioni di LDPE e di alcune altre tipologie hanno continuato a scendere, approfondendo il calo fino ai minimi pluriennali. LLDPE resta anch’esso attorno ai livelli minimi degli ultimi cinque anni.
Questa crescente divergenza sottolinea la natura disomogenea del rapporto domanda-offerta fra le diverse tipologie di PE. Inoltre, una fermata programmata presso un importante cracker saudita e relative unità di PE, iniziata all’inizio di febbraio, potrebbe influenzare le condizioni di approvvigionamento nelle prossime settimane.
Emirati Arabi Uniti: PP registra i primi aumenti dalla metà del 2025; PE sale lievemente
Negli EAU, il PP ha segnato i primi aumenti mensili dalla metà del 2025, rimbalzando dai minimi di cinque anni. Gli incrementi di febbraio sono seguiti a una fase di stabilità a gennaio e sono stati principalmente attribuiti ad un atteggiamento più deciso dei fornitori regionali in presenza di margini compressi.
Tuttavia, la resistenza degli acquirenti è persistita a causa della debole domanda a valle. L’attività commerciale è rimasta limitata, con l’imminente periodo del Ramadan che ha ulteriormente rallentato il dinamismo degli scambi. I livelli generali di offerta sono stati descritti come per lo più adeguati, nonostante alcune tensioni selettive.
Per il PE, febbraio ha segnato il secondo mese consecutivo di lievi aumenti per un totale di $40/ton, secondo il ChemOrbis Price Index. La ripresa dai minimi di 5 anni per HDPE e LLDPE è stata sostenuta in parte dall’assenza di offerte statunitensi a prezzi competitivi, che in precedenza avevano pesato sul mercato. Tuttavia, l’accettazione dei livelli più elevati è risultata difficile, poiché i fondamentali della domanda restano deboli.
Mediterraneo orientale: la ripresa del PP continua; tenuta del PE limitata all’LDPE
In Giordania e Libano, il PP ha esteso i rialzi cominciati a gennaio dai minimi di 5 anni, dopo una fase discendente durata cinque mesi. Gli aumenti di febbraio sono risultati modesti, con gli operatori di mercato che sottolineano come la mancanza di una significativa ripresa della domanda continui a limitare i tentativi dei venditori di spingere ulteriormente i prezzi al rialzo. Secondo il ChemOrbis Price Index, gli incrementi complessivi di gennaio e febbraio hanno raggiunto $50/ton nei mercati PP del Mediterraneo orientale.
I livelli di inventario sono stati giudicati confortevoli, rafforzando l’idea che ulteriori rialzi richiederanno un incremento dei consumi o condizioni di offerta più restrittive.
Sul PE, la dinamica rialzista si è concentrata principalmente sull’LDPE, che ha registrato limitati aumenti sostenuti da una disponibilità relativamente più scarsa da parte di alcuni produttori. Il ChemOrbis Price Index indica un incremento cumulativo di $40/ton in media negli ultimi due mesi. Nel frattempo, le tipologie LLDPE e HDPE si sono mosse in modo sostanzialmente stabile, riflettendo condizioni di domanda da equilibrate a deboli, in seguito agli aumenti di $20-40/ton registrati a gennaio.
Ci sarà un’ulteriore ripresa?
Nel breve termine, la pressione sui margini e alcune restrizioni selettive dell’offerta dovrebbero continuare a sostenere la posizione dei venditori, in particolare nei mercati del PP dove il rimbalzo appare più strutturato e diffuso nella regione.
Tuttavia, la debolezza della domanda a valle e il rallentamento stagionale del Ramadan dovrebbero limitare l’ampiezza di ulteriori aumenti dei prezzi sia per il PP sia per il PE. Salvo che le interruzioni dell’offerta non si intensifichino o la domanda non mostri miglioramenti più chiari, i mercati regionali dei polimeri dovrebbero restare cautamente equilibrati, con oscillazioni modeste piuttosto che movimenti marcati.
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