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PVC europeo principalmente stabile a ottobre; calo spot indica un novembre più debole

di Marta Rotini - mrotini@chemorbis.com
  • 28/10/2025 (10:45)
I mercati europei del PVC hanno seguito un trend per lo più stabile a ottobre, considerando il contratto stabile dell’etilene e la necessità dei produttori di proteggere i loro margini ridotti. Alcune riduzioni spot sono emerse occasionalmente per stimolare l’interesse all’acquisto, che è rimasto stabile ma contenuto a ottobre. L’offerta è ancora ampia nella regione, in parte a causa dell’afflusso di PVC di importazione a basso prezzo dall’Asia. Guardando a novembre, un trend ribassista potrebbe prevalere date le previsioni di domanda in calo, l’eccesso di offerta persistente, la pressione delle importazioni e i costi in diminuzione.

I produttori cercano di mantenere i prezzi

Il risultato stabile del monomero ha spinto i fornitori ad applicare rollover questo mese a causa dei persistenti problemi di redditività. Alcuni venditori hanno concesso sconti in alcuni casi, soprattutto nel mercato spot, nel tentativo di sostenere la domanda e difendere la propria quota di mercato dai concorrenti regionali ed extra-europei. Di conseguenza, mentre a ottobre sono state segnalate offerte di importazione interessanti, sono stati offerti anche volumi spot extra a forti sconti rispetto ai livelli a contratto a causa della necessità dei fornitori di liberarsi delle scorte.

Le trattative a contratto, nel frattempo, sono state concluse principalmente a prezzi stabili in linea con i costi. Tuttavia, i buyer intendono spingere per alcune correzioni dei prezzi a lungo termine durante le negoziazioni del contratto 2026, in particolare da parte dei fornitori che vendono a prezzi più alti.

Domanda contenuta persiste, tono in calo si forma per novembre

L’interesse all’acquisto è rimasto fiacco a ottobre, per lo più rispecchiando i livelli di settembre. I trasformatori hanno mantenuto gli acquisti legati alle loro esigenze di base, evitando gli acquisti speculativi a causa della visibilità limitata sull’entrata ordini e delle scorte buone. La mancanza di nuovi progetti notevoli e di incentivi ha contribuito alla debole performance del settore edile in tutta la regione, hanno affermato alcuni player.

Per quanto riguarda novembre, la domanda dovrebbe diminuire in linea con i modelli stagionali. I buyer prevedono una diminuzione di almeno circa il 10-15% dei loro volumi di acquisto, ma le riduzioni potrebbero essere più forti poiché i trasformatori cercano di gestire le scorte prima della fine dell’anno.

Offerta resta ampia

Per quanto riguarda l’offerta, la disponibilità di PVC ha continuato a superare le esigenze del mercato, con i buyer che hanno avuto poche difficoltà a reperire il materiale. Le razionalizzazioni delle capacità pianificate, tra cui la chiusura attesa da parte di Vynova del suo impianto di Beek entro novembre al più tardi, e i tassi operativi limitati non hanno finora portato alcun sollievo all’eccesso di offerta. Ciò è dovuto in parte al crescente afflusso di importazioni asiatiche nella regione, per non parlare della domanda fiacca.

I player ritengono che siano necessari ulteriori tagli ai tassi di utilizzo dei produttori l’anno prossimo per riequilibrare le dinamiche domanda-offerta, a meno che il consumo di resina non migliori notevolmente. Allo stesso tempo, sono necessarie misure protezionistiche contro il PVC asiatico per salvaguardare il mercato domestico.

Pressione delle importazioni persiste

Le importazioni asiatiche sono rimaste sotto i riflettori a ottobre per la loro competitività. Il divario con il materiale locale non era così ampio nel Nord Europa, mentre era più pronunciato in Italia. Tuttavia, i trasformatori nei paesi settentrionali potrebbero sfruttare queste offerte a basso prezzo per negoziare aggiustamenti di prezzo nei contratti del 2026.

Le offerte più recenti per il K57 di Taiwan sono emerse a €730-740/ton DDP, con consegna a gennaio, mentre il K67 cinese è stato offerto a circa €610/ton su base CFR. Il PVC K67 nazionalizzato dalla Corea del Sud, nel frattempo, è stato scambiato leggermente al di sotto delle origini europee a €830-850/ton FD in Italia.

I produttori europei di PVC hanno presentato un reclamo ufficiale alla Commissione Europea in merito alle importazioni di PVC asiatico, che potrebbero portare all’avvio di un’indagine antidumping o all’attuazione di misure di salvaguardia nei prossimi mesi. Si dice che almeno un produttore abbia richiesto che l’indagine venga applicata retroattivamente. Le fonti si aspettano che la Commissione UE esprima la sua posizione all’inizio del 2026, mentre non escludono un’azione più rapida del solito sulla denuncia.

Outlook di novembre è in calo

I prezzi del PVC potrebbero perdere terreno a novembre a causa delle previsioni di un contratto dell’etilene in calo. Infatti, nonostante il recente aumento dei future del petrolio derivante dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall’Europa al petrolio russo, i costi delle materie prime sono ancora in calo su base mensile.

In caso di un piccolo calo nella prossima chiusura del monomero, i prezzi del PVC dovrebbero seguire l’esempio, data l’assenza di fattori rialzisti e la necessità dei venditori di difendere la propria quota di mercato in un contesto sempre più competitivo. Di conseguenza, un recupero dei margini sembra improbabile a novembre, anche se potrebbero emergere richieste di rollover in primo luogo. Tuttavia, i fornitori dovrebbero limitare i cali attesi, evitando diminuzioni superiori alla metà del risultato dell’etilene per proteggere i loro margini ridotti al minimo.
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