PVC in Europa resta sotto pressione per eccesso di offerta mentre si avvicina settembre
Gli aumenti di agosto vacillano per domanda debole
I produttori si sono avvicinati inizialmente al mercato con aumenti intorno a €20/ton per recuperare parte dei margini persi nei mesi precedenti. Tuttavia, l’attività ridotta durante le ferie estive e una offerta abbondante hanno lasciato poco spazio agli aumenti.
La maggior parte delle trattative di agosto si è infine chiusa con rollover, sebbene siano emerse piccole variazioni a seconda dei livelli di prezzo precedenti. Incrementi marginali sono stati raggiunti a partire da livelli particolarmente bassi, mentre alcuni venditori hanno concesso lievi correzioni ai buyer che in precedenza avevano pagato prezzi più elevati.
Offerte spot competitive riflettono il persistente eccesso di offerta
Il mercato spot ha continuato a sottolineare lo squilibrio domanda-offerta. Le offerte di PVC europeo sono state segnalate a €850-950/ton FD in Nord Europa, mentre in Italia sono stati ascoltati livelli intorno a €950/ton FD.
Tuttavia, i prezzi bassi non si sono necessariamente tradotti in vendite in rialzo. L’interesse all’acquisto è rimasto scarso poiché i trasformatori si sono concentrati sugli obblighi contrattuali e hanno limitato gli acquisti aggiuntivi a fronte di richieste derivanti ridotte. Alcuni fornitori hanno inoltre operato con volumi ridotti, suggerendo che la competitività dei prezzi spot era dovuta non solo alla pressione delle scorte, ma anche a una forte concorrenza tra venditori europei.
Europa resta indietro rispetto a mercati globali del PVC in rialzo
La situazione per lo più un trend stabile dell’Europa è stato in contrasto con segnali di aumento dei prezzi in altri principali mercati del PVC. In Asia, la media settimanale dei prezzi K67 tra Cina, India e Sudest Asiatico ha raggiunto i livelli in rialzo da inizio giugno, sostenuta principalmente da maggiori costi produttivi e logistici. Un importante produttore di Taiwan ha inoltre aumentato le offerte di settembre di $10-30/ton a seconda della destinazione, estendendo il trend in rialzo osservata negli ultimi due mesi.
In Turchia, nel frattempo, i venditori di PVC hanno rilanciato modesti tentativi di aumento per settembre, incoraggiati in parte dai riferimenti asiatici in rialzo. I prezzi di importazione del K67 sono saliti, sebbene i buyer restino cauti e la fattibilità dei nuovi obiettivi non sia ancora stata confermata.
Questi sviluppi potrebbero offrire un certo sostegno esterno all’Europa, in particolare riducendo l’attrattiva delle importazioni. Tuttavia, il loro impatto è rimasto finora limitato, poiché offerte spot domestiche competitive, una disponibilità regionale abbondante e consumi contenuti continuano a dominare la definizione dei prezzi europei.
Direzione di settembre dipenderà dalla domanda poiché outlook C2 diventa divergente
L’attenzione si sposta ora su settembre, anche se le attese per il prossimo contratto dell’etilene sono diventate meno nette. Le ultime previsioni indicano rollover o variazioni relativamente limitate piuttosto che un aumento significativo, riducendo la probabilità di un forte impulso guidato dai costi nel PVC.
Ci si aspetta ancora che i produttori difendano i propri margini dopo l’impossibilità di trasferire sul PVC i maggiori costi dell’etilene di agosto. Il ritorno dei trasformatori dalle ferie estive e qualche attività di riassortimento potrebbero inoltre sostenere la posizione dei venditori.
Tuttavia, il consumo di base rimane contenuto e l’offerta europea è abbondante. In assenza di uno stimolo significativo dall’etilene, le negoziazioni di settembre probabilmente dipenderanno principalmente dalla domanda e dalla necessità dei venditori di piazzare i volumi. Una situazione ampiamente stabile trend resta quindi plausibile, sebbene i mercati del PVC esteri in rialzo e qualsiasi miglioramento nella domanda post-ferie potrebbero aiutare i produttori a resistere a nuove pressioni in ribasso.
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