Pressione dei costi guidata dallo stirene sostiene i mercati globali del PS a gennaio
D’altro canto, i prezzi del petrolio, che avevano registrato forti rialzi all’inizio di gennaio, sono diminuiti bruscamente verso la fine della scorsa settimana con l’attenuarsi del premio per il rischio geopolitico, sollevando interrogativi su quanto questo sviluppo possa influenzare nei prossimi giorni i mercati delle materie prime e il PS derivato.
I prezzi dello stirene FOB Nord Europa sono aumentati di circa $80/ton rispetto a un mese fa, raggiungendo questa settimana i $1.000/ton. In Asia, i valori dello stirene si sono attestati intorno ai $900/ton su base CFR Cina/FOB Corea, segnando un incremento di circa $100/ton nelle ultime quattro settimane. Un player in Turchia ha commentato, “I produttori cinesi non possono più accedere a petrolio iraniano o venezuelano a basso costo, fattore che ha contribuito ai forti rialzi osservati nei mercati asiatici delle materie prime.” Un trend analogamente rialzista è stato osservato negli Stati Uniti, dove i prezzi spot dello stirene si sono avvicinati ai $910/ton FOB USG, riflettendo un aumento di $85/ton nelle ultime quattro settimane.
Asia: accelerazione rialzi PS dopo il rimbalzo solleva dubbi sulla sostenibilità
I mercati asiatici del PS hanno prolungato il recente rimbalzo per la seconda settimana consecutiva, con un’accelerazione evidente dei rialzi in un contesto di forte aumento dei prezzi spot dello stirene. Sebbene i venditori abbiano spinto aumenti più marcati in Cina e nel Sudest asiatico, l’aumento è rimasto in gran parte guidato dai costi, sollevando dubbi sulla capacità della domanda di sostenere un ritmo più rapido di aumenti.
In Cina, un moderato miglioramento delle richieste e dell’attività di conclusione dei contratti in vista del Capodanno Lunare ha fornito un supporto di breve termine ai prezzi. I prezzi di importazione del PS in Cina sono aumentati per la seconda settimana consecutiva, mentre i prezzi domestici hanno registrato il terzo incremento settimanale consecutivo, con rialzi sensibilmente superiori a quelli della fase iniziale del rimbalzo. Secondo i dati ChemOrbis, sia i prezzi di importazione sia quelli locali hanno continuato a recuperare dai minimi pluriennali, raggiungendo massimi da tre a cinque mesi, principalmente grazie allo stirene più forte piuttosto che a un reale miglioramento degli equilibri domanda-offerta.
Nel Sudest asiatico, anche i mercati di importazione del PS sono aumentati per la seconda settimana, con prezzi di GPPS e HIPS in aumento fino a $70/ton a fronte di offerte più elevate, in particolare di origine cinese, e di costi di trasporto elevati. Tuttavia, l’interesse all’acquisto è rimasto contenuto, poiché molti buyer sono rimasti alla finestra con scorte confortevoli dopo precedenti acquisti a livelli più bassi. Diversi player hanno avvertito che, senza una ripresa più chiara dei consumi dopo le festività, la sostenibilità dei più marcati rialzi successivi al rimbalzo resta incerta.
Europa: supporto costi guida il secondo aumento mensile del PS, domanda resta l’anello debole
Il mercato europeo del PS ha iniziato il 2026 con un trend rialzista, con gennaio che segna il secondo mese consecutivo di aumenti dei prezzi dopo un trend ribassista ininterrotto di otto mesi. La svolta è stata guidata quasi interamente dalla pressione dei costi legata allo stirene, poiché i contratti di gennaio di stirene e benzene si sono chiusi rispettivamente con aumenti di €21/ton e €30/ton. In questo contesto, i produttori hanno testato rialzi di €20–35/ton rispetto a dicembre, anche se la risposta del mercato è rimasta contenuta dopo il prolungato periodo di festività di fine anno.
I principali produttori hanno in gran parte escluso revisioni dei prezzi nel tentativo di difendere margini fortemente compressi, concludendo trattative limitate soprattutto con buyer che avevano chiuso il 2025 con scorte basse. Questo miglioramento è stato ampiamente considerato di breve durata piuttosto che un segnale di ripresa strutturale, dato il perdurare di una domanda debole, l’ampia disponibilità regionale e la pressione continua delle importazioni dall’Estremo Oriente a prezzi competitivi. Le offerte di GPPS e HIPS importati a livelli ben inferiori alle valutazioni locali hanno continuato a limitare il potenziale di rialzo, mentre gli acquisti più consistenti di dicembre hanno ulteriormente frenato la propensione all’acquisto. Guardando avanti, si prevede che le trattative di febbraio dipenderanno dai movimenti delle materie prime, poiché l’aumento dei prezzi spot dello stirene sostiene gli sforzi dei venditori per recuperare margini, anche se la domanda dei derivati debole rende fragile qualsiasi trend più sostenuto e fortemente dipendente dai costi.
Turchia: aumento costi spinge in rialzo i prezzi del PS
Il mercato del PS in Turchia ha avviato il 2026 con un trend rialzista per via delle crescenti pressioni sui costi, anche se la domanda è rimasta selettiva dopo gli acquisti di fine anno. L’aumento dei valori dello stirene a livello globale e i noli elevati — in particolare sulle rotte ex-Asia — sono emersi come i principali fattori a sostegno della fiducia dei venditori, superando la mancanza di consumi robusti.
I prezzi di importazione del PS sono aumentati all’inizio di gennaio, guidati dalle origini sudcoreane. Le valutazioni di GPPS e HIPS coreani sono salite di circa $30–35/ton rispetto ai livelli pre-festivi. I mercati asiatici del PS si erano già rafforzati in tandem con lo stirene, fornendo un’ulteriore giustificazione agli annunci di aumento in Turchia. Sebbene i noli mostrassero i primi segnali di stabilizzazione dopo un forte rally, i fornitori hanno sostenuto che i livelli attuali restano sufficientemente elevati da mantenere alti i costi di importazione e limitare il margine per concessioni.
I produttori domestici di PS hanno rispecchiato questa posizione più ferma, aumentando i listini di gennaio di circa $30/ton per GPPS e HIPS. Gli aumenti sono stati in gran parte guidati dai costi piuttosto che dalla domanda, poiché l’interesse all’acquisto è rimasto moderato dopo le attività di pre-buying di dicembre. Ciononostante, i produttori locali sono riusciti in gran parte a difendere i rialzi.
Egitto: il PS importato e locale interrompe la serie di cali dopo mesi
In Egitto, i prezzi di importazione di GPPS e HIPS sono emersi con aumenti di $20–30/ton rispetto a dicembre, spingendo i venditori locali a testare offerte più elevate in un contesto di costi di sostituzione in aumento. Tuttavia, la domanda è rimasta debole, limitando il seguito degli aumenti. I prezzi locali sono comunque saliti di EGP1.000–2.000/ton ($21–42/ton) su base mensile.
“Se sostenuto, il recente rialzo dei costi dello stirene dovrebbe supportare il trend rialzista; tuttavia, una domanda debole potrebbe limitare aumenti significativi”, ha osservato un distributore. Nel mercato locale, gli operatori si aspettano un andamento stabile o leggermente più fermo per gennaio, citando da un lato la domanda debole e dall’altro i costi di importazione più elevati.
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