Prezzi domestici PP, PE in India ridotti senza precedenti in un’unica giornata mentre calo PVC continua
A partire dal 2 luglio, le revisioni coordinate hanno abbassato in modo significativo i prezzi di riferimento domestici in tutti i principali segmenti dei polimeri, cogliendo di sorpresa gran parte del mercato. Questa mossa riflette la crescente pressione derivante da importazioni sempre più competitive, da una domanda stagionale in rallentamento e da un contesto globale di costi più deboli.
Forti tagli ai prezzi di PP e PE sorprendono gli operatori
L’ampiezza della revisione al ribasso ha stupito i partecipanti al mercato, abituati normalmente ad aggiustamenti incrementali ogni quindici giorni. Guidando questa discesa, i prezzi del PP per il mercato domestico e per le esportazioni equivalenti sono stati tagliati di un massiccio INR12.500/ton ($131/ton). Simultaneamente, i prezzi di HDPE e LLDPE sono stati abbassati di INR10.000/ton ($105/ton). I gradi LDPE hanno invece registrato riduzioni più contenute di INR3.000-6.000/ton ($32-63/ton).
Per compound l’impatto sul mercato, i produttori hanno ufficialmente ritirato i loro meccanismi strutturali di protezione dei prezzi sia per HDPE che per LLDPE, segnalando che il settore dovrà prepararsi a un periodo prolungato di volatilità dei prezzi.
Il principale catalizzatore di questa correzione senza precedenti è stata la costante ondata di offerte di importazione a prezzi altamente aggressivi, in particolare dalla Cina continentale. I mercati globali dei polimeri stanno vivendo una forte eccedenza di offerta, accentuata da una domanda interna cinese in diminuzione, che ha costretto i produttori cinesi a praticare forti sconti e a liquidare le rimanenze. Di fronte a una valanga di importazioni più economiche nei porti indiani, i grandi produttori nazionali sono stati costretti a ridurre i prezzi in un’unica soluzione per difendere le proprie quote di mercato ed evitare che i compratori locale si rivolgessero ai fornitori esteri.
Le forti piogge stagionali provocano un netto rallentamento
Ad aggiungere ulteriore pressione dal lato della domanda vi è l’intensa partenza della stagione monsonica annuale su tutto il subcontinente indiano. Le forti piogge hanno determinato un prevedibile, ma marcato rallentamento stagionale in settori derivati chiave come le infrastrutture, l’agricoltura e il real estate. Le operazioni all’aperto, in particolare la posa di tubazioni agricole e i lavori di impermeabilizzazione immobiliare, sono state temporaneamente fermate, soffocando gravemente il consumo industriale immediato dei polimeri per impiego pesante.
Anche il mercato del PVC risulta un’importante vittima di questa doppia stretta domanda-offerta, subendo un ulteriore taglio di INR3.000/ton ($32/ton) dal 2 luglio, che si aggiunge a una riduzione di INR4.000/ton ($42/ton) avvenuta a fine del mese scorso.
Il massiccio settore indiano dei tubi agricoli resta il principale bersaglio per un afflusso di PVC cinese altamente competitivo a base di carbonio. Con la domanda agricola bloccata dai monsoni e i fornitori internazionali che continuano a sottocostare i costi di produzione di locale, i produttori nazionali sono stati costretti ad abbandonare la protezione dei prezzi anche sul PVC, lasciando il mercato interamente esposto alle dinamiche aperte del mercato spot.
Il calo del petrolio concede margine ai produttori
Il calo del complesso energetico globale ha dato ai produttori maggiore flessibilità nell’attuare riduzioni sostanziali. Il Brent petrolio è rimasto sotto la soglia dei $75/bbl, mentre nafta e le materie prime chiave per le olefine si sono allontanate dai precedenti massimi, allentando la pressione sui costi di produzione.
Ribaltando il calo dei costi delle materie prime in un unico aggiustamento, i produttori sembrano voler ridurre il divario con i prezzi delle importazioni e incoraggiare i trasformatori derivati a ricostruire gradualmente le scorte.
Nonostante i tagli importanti, l’attività di acquisto è rimasta contenuta subito dopo l’annuncio. Molti trasformatori e trader hanno adottato una strategia attendista, aspettandosi che altri fornitori nazionali introducano revisioni simili nei prossimi giorni. Sebbene gli ultimi tagli abbiano migliorato in modo significativo la competitività del materiale locale rispetto alle importazioni, gli operatori di mercato ritengono che ci vorrà tempo prima che la fiducia torni e il trading spot riprenda slancio.
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