Sentimento ribassista domina outlook di giugno per PP e PE in Europa
Sebbene il ribasso rimanga moderato rispetto all’entità dell’impennata precedente, i partecipanti di mercato concordano ampiamente sul fatto che condizioni in calo probabilmente persisteranno anche a giugno.
La flessione del PE accelera su domanda debole
Il mercato del PE ha registrato per ora l’inversione più marcata, con riduzioni settimanali a tre cifre sempre più diffuse e prezzi che si allontanano dai massimi storici. La correzione è stata particolarmente accentuata per LDPE, che in precedenza aveva mostrato i maggiori aumenti durante il rally.
In Italia, i prezzi LDPE sarebbero scesi fino a €300/ton rispetto ai livelli di metà aprile, scendendo questa settimana sotto i €2000/ton FD, mentre i gradi HDPE e LLDPE sono progressivamente scivolati sotto la soglia dei €1700/ton FD.
Nonostante gli sforzi dei venditori per stimolare la domanda tramite sconti aggiuntivi, l’attività di acquisto è rimasta contenuta poiché i trasformatori hanno preferito rimandare gli acquisti in previsione di ulteriori cali. Le elevate scorte accumulate a marzo e aprile hanno continuato a ridurre l’urgenza da parte degli acquirenti, molti dei quali risultano ancora sufficientemente coperti nel breve termine.
Il mercato del PP estende le perdite mentre gli acquirenti evitano nuovi acquisti
Nel frattempo, anche il mercato del PP è entrato più a fondo in una fase di correzione, con riduzioni a tre cifre che si sono fatte più frequenti nella seconda metà di maggio. L’attività di mercato è rimasta particolarmente lenta poiché i trasformatori si sono in gran parte astenuti da nuovi acquisti per via della debole domanda di prodotti finiti e delle scorte sufficienti accumulate durante il rally.
Sebbene alcuni produttori regionali abbiano inizialmente tentato di mantenere idee rollover, il crescente livello di competizione ha gradualmente costretto sempre più fornitori a rivedere le proprie offerte al ribasso. I partecipanti di mercato hanno segnalato prezzi particolarmente aggressivi per materiale non europeo, con offerte di PPBC segnalate fino a €1650/ton FD, ben al di sotto dei livelli domestici prevalenti superiori a €2000/ton FD. I venditori hanno riconosciuto sempre più che la domanda debole, più che l’andamento dei prezzi, restava l’ostacolo principale che impediva un’attività di vendita significativa.
| Prodotto | Tempistica/status picco | Aumenti rally rispetto a settimana pre-guerra | Calo dal picco |
|---|---|---|---|
| PP Inj. | Fine aprile/Massimo dal 2022 | 113% | -12% |
| LDPE Film | Metà aprile/Massimo storico | 107% | -17% |
| LLDPE Film | Metà aprile/Massimo storico | 108% | -8% |
| HDPE Film | Metà aprile/Massimo storico | 102% | -15% |
Le importazioni concorrenziali hanno continuato ad esercitare una forte pressione sia sul mercato del PE che su quello del PP, con trader che, avendo precedentemente assicurato carichi non europei, sono rimasti tra i venditori più flessibili. La crescente disponibilità di importazioni aggressive ha sempre più indebolito il sentimento locale e rafforzato le aspettative degli acquirenti per ulteriori cali a giugno.
Nel PE, è stato riportato LLDPE canadese a €1470/ton DDP, mentre mLLDPE C6 statunitense è emerso a €1600/ton DDP per consegna giugno-luglio. Nel frattempo, il mercato PP ha visto una crescente concorrenza da origini asiatiche: secondo quanto riferito, gli acquirenti hanno assicurato PPH vietnamita a €1640/ton DDP per consegna a giugno e PPH indiano a livelli simili per arrivo a inizio agosto. PPBC sudcoreano è stato scambiato a €1600/ton CIF per consegna a inizio settembre. Anche il materiale cinese è emerso più frequentemente a livelli altamente competitivi, con PPH segnalato a €1420/ton DDP e PPBC a €1350/ton CIF.
Il ritorno di importazioni concorrenziali ha ulteriormente rafforzato la cautela degli acquirenti, in particolare poiché molti trasformatori continuano a scontrarsi con una domanda debole nei settori a valle e difficoltà a trasferire ai propri clienti gli aumenti di resina precedentemente subiti. Di conseguenza, l’attività di acquisto resta in gran parte limitata alle necessità immediate, mentre molti acquirenti continuano a rimandare nuove transazioni in attesa di condizioni di mercato in calo.
Prospettive: condizioni in calo probabilmente persistenti a giugnoIn prospettiva, sia il mercato del PE che quello del PP dovrebbero restare sotto pressione a fronte di una domanda stagnante, disponibilità sufficiente e persistente concorrenza delle importazioni. La maggior parte dei partecipanti di mercato non prevede miglioramenti significativi dell’interesse all’acquisto nel breve termine, soprattutto poiché molti trasformatori sono ancora ben forniti dopo gli acquisti effettuati tra marzo e aprile.
Aspettative in calo per le materie prime, in particolare per l’etilene, contribuiscono inoltre a un quadro di aspettative ribassiste, sebbene opinioni contrastanti circa la prossima chiusura della propilene potrebbero in parte limitare l’entità delle diminuzioni del PP. Tuttavia, l’attuale ribasso è sempre più visto come una fase di normalizzazione piuttosto che come un crollo del mercato. Sebbene i prezzi dovrebbero continuare ad attenuarsi a giugno e potenzialmente a luglio, i valori restano significativamente superiori ai livelli pre-rally nonostante le recenti correzioni.
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