Tassi di nolo ex-Cina verso gli USA vicine ai massimi di 12 mesi, collegamenti con Europa testano picchi 2026
Rotte transpacifiche superano nettamente livelli pre-bellici, raggiungono i massimi di 11 mesi
Tra le principali rotte con origine in Cina, i traffici transpacifici hanno mostrato l’aumento più marcato, con gli ultimi aumenti settimanali del 13-14%. Secondo Freightos, le tariffe di trasporto dalla Cina/Cina orientale alla West Coast nordamericana sono salite a $3.181/FEU il 22 maggio, circa il 73% in più rispetto ai livelli pre-bellici di fine febbraio. La tratta Cina/Cina orientale–East Coast nordamericana è salita a $4.864/FEU, circa il 61% in più rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Gli attuali livelli per entrambe le rotte segnalano i valori più elevati da luglio 2025.
Il ritmo degli aumenti si è anch’esso accelerato. Solo una settimana prima, entrambe le rotte registravano deboli cali. Il recente passaggio a rialzi settimanali a doppia cifra suggerisce che lo slancio dei prezzi non sia più limitato ai semplici effetti di trasferimento dei costi e possa riflettere crescenti aspettative rialziste di mercato.
I grafici Freightos indicano inoltre che le tariffe transpacifiche crescono costantemente da inizio marzo, prima di entrare in una fase di rialzo più accentuato nelle ultime settimane. Questa trend coincide con le segnalazioni di spazi ridotti sulle navi e tentativi delle compagnie di introdurre tariffe più elevate in vista di giugno.
I collegamenti con l’Europa si avvicinano ai picchi del 2026
Le tariffe Cina/Cina orientale–Mediterraneo sono aumentate del 20%, mentre la tratta Cina/Cina orientale–Nord Europa è salita solo del 3% nell’ultima settimana, secondo Freightos. La rotta Cina/Cina orientale–Nord Europa si è attestata a $2.895/FEU il 22 maggio, circa il 18% sopra i livelli pre-bellici, mentre la Cina/Cina orientale–Mediterraneo è arrivata a $4.387/FEU, circa il 20% in più rispetto a fine febbraio. Entrambe le rotte suggeriscono livelli prossimi ai massimi da inizio anno.
All’inizio di maggio, i collegamenti verso l’Europa erano sul punto di cancellare gli aumenti guidati dalla guerra; tuttavia, le ultime tre settimane hanno registrato un aumento cumulato del 12%, mentre le tariffe per il Mediterraneo sono cresciute di un più marcato 20% nell’ultima settimana.
| Rotta | Aumento settimanale | Aumenti dai livelli pre-bellici | Massimo da |
|---|---|---|---|
| Cina/Cina orientale → West Coast nordamericana | +13% | +73% | July 2025 |
| Cina/Cina orientale → East Coast nordamericana | +14% | +61% | July 2025 |
| Cina/Cina orientale → Nord Europa | +3% | +18% | Near YTD high |
| Cina/Cina orientale → Mediterraneo | +20% | +20% | Near YTD high |
Osservatori del mercato hanno rilevato che i tempi di transito più lunghi dovuti alle deviazioni nel Mar Rosso avevano già modificato le abitudini di acquisto negli ultimi anni, portando alcuni importatori ad anticipare gli ordini per evitare ritardi prima della stagione festiva di fine anno. I traffici verso il Mediterraneo sembrano rispondere in modo più marcato a questa trend, segnando uno degli aumenti settimanali più rapidi tra le principali rotte ex-Cina.
Alta stagione anticipata, azioni compagnie guidano sempre più il mercatoI partecipanti di mercato sottolineano sempre più che un’alta stagione più precoce rispetto al solito è un fattore importante dietro la recente forza. In condizioni normali, la domanda stagionale inizia spesso intorno a luglio, ma le recenti interruzioni e i tempi di spedizione più lunghi sembrano aver convinto alcuni proprietari del carico ad anticipare gli ordini.
Allo stesso tempo, le compagnie continuano a sostenere le tariffe attraverso livelli FAK più elevati, sovrapprezzi per l’alta stagione, cancellazioni selettive e gestione della capacità ridotta. Drewry ha recentemente segnalato ulteriori iniziative tariffarie per giugno, mentre si rilevano anche segnalazioni di attività di prenotazione in rialzo su alcune rotte originarie dell’Asia.
Rialzo potrà reggere?Malgrado il sentimento rialzista delle tariffe di trasporto, restano dubbi su quanto dell’ultimo aumento rifletta una reale domanda di carico e quanto sia invece spinto da una disciplina dell’offerta guidata dalle compagnie. La flotta globale continua a espandersi, il che implica che la capacità aggiuntiva dovrà infine essere assorbita da volumi di carico in rialzo.
Al momento, i mercati del trasporto ex-Cina sembrano andare oltre la semplice storia dei costi di guerra. La prossima fase potrà dipendere meno dal rischio geopolitico e più dal fatto che la domanda anticipata dell’alta stagione si trasformi in una ripresa del carico più ampia e sostenuta.
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