Tassi di nolo non segnalano una ripresa per il resto del 2025
La pausa delle tariffe USA-Cina non riesce a sostenere i tassi
All’inizio di quest’anno, gli Stati Uniti hanno temporaneamente ridotto le tariffe di base sulle esportazioni cinesi dal 145% al 30% per 90 giorni, provocando un’impennata nelle spedizioni transpacifiche in calo. I tassi spot per la Costa Occidentale sono saliti oltre i $6,000 per container da 40 piedi (FEU) mentre i trasportatori hanno accelerato le spedizioni prima della scadenza di agosto.
Il 12 agosto, gli Stati Uniti hanno esteso la pausa per altri 90 giorni fino al 10 novembre, allentando le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Lo sviluppo non ha innescato un’altra impennata nelle spedizioni, a differenza del picco visto a metà maggio.
Un recente sondaggio di Freightos, condotto su circa ottanta professionisti della catena di offerta, ha evidenziato un sentimento diviso: circa la metà si aspetta che l’estensione delle tariffe crei un piccolo aumento a fine stagione, mentre l’altra metà vede la stagione di punta come effettivamente conclusa. Le attuali tariffe dei container supportano quest’ultima visione.
Tassi transpacifici scendono nuovamente verso i livelli pre-Mar Rosso
Secondo Freightos, le tariffe transpacifiche verso la costa occidentale degli Stati Uniti sono scese al di sotto dei $2,000 per container da 40 piedi (FEU), segnando il loro livello più basso dall’inizio della crisi del Mar Rosso, avvenuta circa due anni fa. Judah Levine, capo della ricerca, ha osservato che il ritorno delle tariffe ai livelli visti l’ultima volta prima dell’inizio della crisi del Mar Rosso—anche se gli attacchi continuano—suggerisce che l’eccesso di capacità sta influenzando il comportamento delle tariffe.
L’aggiornamento settimanale sulle spedizioni di Xeneta conferma il trend. A partire dal 20 agosto, le tariffe della costa orientale degli Stati Uniti sono diminuite del 17.3% nelle ultime tre settimane e ora sono ai livelli più bassi dalla fine del 2023. Peter Sand, analista capo di Xeneta, ha osservato che le tariffe sono destinate a diminuire ulteriormente a causa dell’eccesso di capacità e della domanda contenuta, anche se il ritmo del calo è rallentato rispetto a luglio.
Nel frattempo, il World Container Index (WCI) di Drewry ha inoltre segnalato un ulteriore calo sulle rotte transpacifiche, con le tariffe Cina-costa occidentale degli Stati Uniti in calo del 3% su base settimanale, attestandosi a $2,412 dollari per 40 piedi il 21 agosto. Le tariffe dalla Cina alla costa orientale degli Stati Uniti sono calate del 5% a $3,463 per container da 40 piedi.
Anche il commercio in Europa sotto pressione
Le rotte Asia-Europa stanno mostrando una tensione simile. Nonostante una domanda relativamente migliore e la congestione nei principali porti europei, l’eccesso di capacità delle navi sta mantenendo i tassi contenuti. Secondo Freightos, i vettori ridurranno la capacità su queste rotte a settembre per cercare di evitare un ulteriore calo dei prezzi.
Nel frattempo, Drewry ha riportato che le tariffe Cina–Nord Europa sono diminuite del 6% settimana su settimana a $2,973 per 40 piedi il 21 agosto, mentre le tariffe Cina–Sud Europa sono scese del 3% a $2,978 per 40 piedi.
Tariffe destinate a rimanere basse fino alla fine dell’anno
Gli analisti prevedono ulteriori cali graduali sulle rotte transpacifiche, mentre i commerci con l’Europa probabilmente rimarranno limitati a causa dell’eccesso di capacità. Il sollievo tariffario temporaneo e gli aumenti a breve termine hanno lasciato i trasportatori con una capacità in eccesso e i spedizionieri con scorte elevate. Potrebbero verificarsi modesti aumenti di fine stagione se gli importatori riprendessero le prenotazioni, ma senza una ripresa sostenuta nel volume di trading, si prevede che le tariffe di trasporto marittimo rimarranno sotto pressione per il resto del 2025.
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