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Trend ribassista PE europeo accelera poiché potere dei prezzi cambia

  • 14/07/2026 (09:38)
La correzione in ribasso del mercato europeo del PE ha acquisito ulteriore slancio a luglio, con i prezzi che hanno registrato un nuovo ciclo di cali a tre cifre. Sebbene il petrolio rimanga volatile a causa degli sviluppi in Medio Oriente, i partecipanti di mercato concordano sempre più sul fatto che i fondamentali di domanda e offerta siano tornati in primo piano, lasciando poco spazio ai titoli geopolitici per sostenere i prezzi dei polimeri.

Secondo i dati medi settimanali del ChemOrbis Price Index, i prezzi del PE europeo hanno già cancellato una parte sostanziale dell’eccezionale rialzo innescato dal conflitto in Medio Oriente all’inizio di quest’anno. Sui principali gradi di PE film in Italia e Nord Europa, i prezzi hanno restituito buona parte degli aumenti registrati dalla fine di febbraio fino al picco di inizio maggio, riportando diversi benchmark vicino ai livelli precedenti allo scoppio della guerra.

ChemOrbis Price Index: locale Spot
Region/Product aumento from Pre-War Levels to Peak Peak Timing Correction from Peak attuale Level vs Pre-War
HDPE Film - Italy +101% Early May -43% +15%
HDPE Film - Nord Europa +105% Early May -40% +24%
LDPE Film - Italy +110% Early May -48% +8%
LDPE Film - Nord Europa +113% Early May -45% +17%
LLDPE C4 Film - Italy +104% Early May -38% +26%
LLDPE C4 Film - Nord Europa +106% Early May -40% +24%
Buyer restano in controllo poiché le correzioni aumentano

I produttori regionali hanno applicato riduzioni di luglio in gran parte in linea o superiori al calo di €200/ton del contratto mensile dell’etilene. Diversi fornitori hanno avviato le trattative di contratto con diminuzioni nell’ordine di €300/ton, lasciando spazio a ulteriori revisioni sullo spot business qualora l’interesse all’acquisto dovesse rimanere debole. Anche le offerte di importazione si sono mosse nettamente in calo, con trader che segnalano ribassi mensili nell’ordine di €200-250/ton sia per provenienze statunitensi che asiatiche, grazie a una disponibilità abbondante e a una concorrenza in intensificazione.

Nonostante le correzioni consistenti, i compratori hanno mostrato poca urgenza a tornare sul mercato. Scorte abbondanti, domanda di prodotti finiti fiacca e l’avvicinarsi dei fermi impianto estivi continuano infatti a incoraggiare acquisti limitati al minimo necessario, con la maggioranza dei trasformatori che si è approvvigionata solo dei volumi strettamente necessari a coprire le esigenze immediate o post-ferie. Diversi operatori hanno osservato che i fornitori hanno rivisto i listini più volte anche nel corso di una singola settimana per stimolare la domanda, mentre la disponibilità complessiva di materiale è rimasta sufficiente nonostante sporadici vincoli di offerta per alcuni gradi.

PE USA esente dazi aumenta progressivamente la pressione dall’import

Un altro fattore che consolida lìoutlook ribassista è l’attuazione dell’accordo tariffario UE-USA, che ha eliminato il dazio all’importazione UE del 6,5% sui prodotti di capitolo 39 di origine statunitense ai sensi del Regolamento (UE) 2026/1455.

Sebbene il regolamento sia giuridicamente in vigore dal 1° luglio, ci si attende che il suo impatto commerciale emerga gradualmente. Mentre i trader continuano a vendere scorte che erano già state immesse in libera pratica prima di luglio e che hanno quindi subito il precedente dazio, i carichi arrivati da luglio in poi possono già beneficiare del regime esente da dazi purché siano soddisfatti i requisiti di origine e trasporto diretto. Di conseguenza, i player prevedono che la pressione concorrenziale del PE statunitense aumenterà progressivamente man mano che più carichi a dazio zero entreranno sul mercato e le giacenze gravate dal dazio verranno gradualmente esaurite. Nel frattempo, le offerte statunitensi sempre più aggressive, sostenute da ampia disponibilità domestica e dagli sforzi dei fornitori di piazzare i volumi, stanno già accentuando la pressione ribassista sui prezzi europei.

Rallentamento estivo oscura outlook a breve termine

I partecipanti di mercato si aspettano in larga misura che la correzione attuale prosegua per il resto dell’estate. I buyer sono convinti che i prezzi non abbiano ancora trovato un punto di minimo, mentre i venditori continuano a concorrere in modo aggressivo per una domanda limitata. Salvo che eventuali nuove tensioni in Medio Oriente non sfocino in interruzioni prolungate delle esportazioni regionali, si prevede che i fondamentali di domanda e offerta resteranno saldamente al comando. Debole domanda stagionale, scorte abbondanti e crescente concorrenza dalle importazioni dovrebbero quindi mantenere il mercato europeo del PE sotto pressione nelle prossime settimane.

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