Trend ribassista PVC europeo destinato a intensificarsi a luglio
Secondo l’Indice dei Prezzi ChemOrbis, il mercato spot del PVC – che era aumentato di quasi il 60% durante la corsa agli acquisti dovuta alla guerra, da marzo a metà maggio e ha toccato i massimi degli ultimi tre anni – finora ha perso solo il 5-7%.
Pertanto, ci si attende che il ribasso del PVC acceleri a luglio, poiché gli operatori prevedono riduzioni fino a tre cifre nel prossimo contratto dell’etilene, mentre l’appetito all’acquisto potrebbe rallentare ulteriormente a causa del periodo di ferie estive.
Pressione sulle vendite in aumento durante giugno
I produttori hanno trovato sempre maggiori difficoltà a difendere i propri margini a fronte di acquisti da parte dei clienti limitati alle esigenze immediate, in un contesto di consumi deboli nonostante l’alta stagione tradizionale per le applicazioni legate all’edilizia e scorte abbondanti presso i trasformatori. Di conseguenza, i fornitori hanno applicato sconti pari principalmente a €50/tonnellata durante il mese, in linea con la riduzione totale dell’etilene.
Nel frattempo, la crescente pressione sulle vendite ha portato all’emergere di offerte spot di PVC europeo sempre più competitive a giugno, sebbene queste siano state generalmente collegate a volumi spot aggiuntivi. Ciò ha evidenziato la maggiore propensione di alcuni venditori a concedere sconti per stimolare la domanda.
| Indice dei Prezzi ChemOrbis: locale Spot | ||||
| Regione/Prodotto | aumento dai Livelli Pre-Guerra al Picco | Tempistica Picco | Correzione a fine giugno | Livello fine giugno vs Pre-Guerra |
|---|---|---|---|---|
| S-PVC K67 - NWE | 60-63% | Mid-May | -7% | +47% |
| S-PVC K67 - Italy | 55-58% | Mid-May | -5% | +45% |
Nonostante la persistente forza maggiore presso gli stabilimenti Westlake Vinnolit di Knapsack e Colonia e la manutenzione programmata di Anwil, l’offerta complessiva è rimasta sufficiente in considerazione di consumi modesti e delle correnti attività di destoccaggio. I trasformatori hanno ridotto le scorte non solo di PVC acquistato a prezzi elevati durante il picco di mercato in seguito al conflitto in Medio Oriente, ma anche di prodotti finiti. Allo stesso tempo, i clienti finali sono rimasti fermi, limitando gli acquisti nell’attesa di ulteriori cali dei prezzi.
Le importazioni guadagnano ancora terreno nonostante acquisti cautiLa concorrenza delle importazioni ha continuato a esercitare pressione sul mercato a giugno mentre la finestra di arbitraggio dall’Asia si è ulteriormente ampliata, nonostante gli elevati costi di trasporto. Infatti, nuove offerte di importazioni in arrivo a settembre hanno continuato a ridurre il materiale domestico sia nell’Europa meridionale che occidentale. Il PVC di origine cinese è stato quotato intorno a €840/ton CIF, mentre quello sudcoreano è stato valutato tra €840-850/ton CIF e €900/ton CIF a seconda della destinazione.
Nonostante la competitività dei prezzi, l’interesse all’acquisto è rimasto prudente. Molti trasformatori hanno espresso la preoccupazione che i carichi di importazione in arrivo ad agosto o settembre possano perdere parte del loro vantaggio sui costi se i prezzi europei continueranno a diminuire nei prossimi mesi. Alcuni acquirenti, quindi, hanno preferito attendere ulteriori riduzioni nelle offerte d’oltremare invece di impegnarsi in nuovi acquisti. Allo stesso tempo, il ritorno di discussioni su potenziali dazi anti-dumping o altre misure di difesa commerciale contro origini estere ha incrementato la cautela.
Nel frattempo si sono evidenziati livelli di prezzo diversi per il materiale messicano come risultato di ulteriori revisioni al ribasso emerse durante il mese per le negoziazioni su grandi volumi, nel tentativo di incentivare le vendite.
Le porte al PVC statunitense restano chiuse nonostante l’imminente entrata in vigore dell’accordoIl 17 giugno, il Parlamento europeo ha approvato l’accordo tariffario UE-USA, segnando un passo importante verso l’eliminazione dei dazi all’importazione UE del 6,5% su un’ampia range di prodotti industriali statunitensi, incluse le materie plastiche del Capitolo 39. La legislazione deve ancora ricevere l’approvazione formale dal Consiglio dell’Unione europea, prevista a breve, e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale prima che entri in vigore.
Sebbene il PVC rientri nel Capitolo 39 e possa beneficiare dell’accesso esentasse per i carichi statunitensi nel mercato europeo, i dazi anti-dumping tra il 58% e il 77% applicati dall’UE al PVC di origine USA dovrebbero comunque lasciare chiuse le porte.
Prospettive di luglio decisamente ribassisteLe aspettative per luglio puntano a una diminuzione dei prezzi del PVC nettamente superiore rispetto a giugno. Gli operatori di mercato prevedono una riduzione a tre cifre per il contratto dell’etilene di luglio a causa di forti cali nei mercati delle materie prime e dell’energia dopo il cessate il fuoco USA-Iran. Con l’azzeramento di una gran parte degli aumenti legati al conflitto, la nafta europea si attesta ora al 10% sopra i livelli pre-guerra mentre l’etilene spot europeo è solo al 7% sopra i livelli pre-guerra, secondo il Price Wizard di ChemOrbis.
Anche se si prevede che i produttori riflettano metà del taglio atteso sul monomero, per proteggere i margini, alcuni operatori ritengono che le pressioni concorrenziali possano condurre a ribassi più consistenti e che le riduzioni a tre cifre diventeranno sempre più frequenti nelle negoziazioni, in particolare se i fornitori cercheranno di assicurarsi volumi prima che il rallentamento estivo si accentui.
Nel frattempo, la domanda dovrebbe restare contenuta durante le ferie estive, con la prosecuzione dei processi di destoccaggio e la debolezza dei consumi nei principali settori derivati. L’offerta, invece, dovrebbe essere sufficiente a soddisfare le esigenze del mercato.
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